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Il Furore delle immagini

Venezia, Fondazione Bevilacqua La Masa

18 Luglio 2010

La mostra "Il furore delle Immagini. Fotografia italiana dall’archivio di Italo Zannier nella collezione della Fondazione di Venezia" intende dare visibilità a un progetto culturale della Fondazione di Venezia che è stato avviato con l’acquisizione del fondo librario e dell’archivio fotografico di Italo Zannier. L'esposizione è un’opportunità preziosa e rara per accedere al materiale raccolto nel corso di una intera vita da uno dei maggiori studiosi della fotografia in Italia. Curata da Denis Curti, la rassegna racconta, attraverso 260 immagini per la maggior parte sconosciute al pubblico, corredate da una serie di libri e album fotografici, la storia della fotografia italiana dagli esordi fino alle tendenze contemporanee.
Aprono l’esposizione gli autori italiani di fine Ottocento, autori come Carlo Naya con l’incredibile stampa, fuori formato per l’epoca, “Venezia al chiaro di luna” del 1870 e un rarissimo dagherrotipo del 1855. Sono presentate inoltre preziose albumine e carte salate di fine secolo. Il percorso espositivo prosegue con l’approfondimento di temi legati alla fotografia italiana degli anni trenta e quaranta e al “neorealismo” (con le fotografie dei gruppi LaGondola - La bussola – il Misa – il Gruppo Friulano), fino ad arrivare alle tendenze artistiche contemporanee, dove le immagini di Paolo Gioli, Franco Vaccari e Nino Migliori, testimoniano il momento in cui la fotografia riflette su se stessa e sul suo linguaggio. E ancora, si potranno ammirare le immagini di Luigi Ghirri, Gabriele Basilico, Mario Cresci, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Mario Giacomelli, Franco Fontana e molti altri protagonisti della fotografia italiana.
Denis Curti, in collaborazione con Angela Vettese, ha voluto costruire una mostra in cui le immagini dialogano con testi e documenti. Tra i documenti più interessanti si potranno scoprire lettere e documenti, anche confidenziali, di vari maestri della fotografia, da Paolo Monti a Mario Giacomelli, a Tazio Secchiaroli, che assieme a Fellini, ha fatto una dedica al fondamentale libro sui Paparazzi di Italo Zannier, ringraziandolo per averlo chiamato, in un articolo, il fotografo dellaDolce Vita , un libro di Nadar, con dedica autografa, infortunatosi dopo un incidente in mongolfiera; i lavori di Marco Antonio Cellio, che, forse, prima di tutti inventò una tecnica che assomigliava alla fotografia, e altre testimonianze.
Parallelamente la Fondazione promuove una serie di workshop, incontri e seminari coordinati dall’Agenzia Contrasto che valorizzeranno e completeranno il progetto espositivo e saranno dedicati ai giovani e agli appassionati di fotografia.
Uno specifico workshop (tutti i weekend dal 16 aprile al 19 luglio 2010) e un concorso fotografico saranno riservati agli studenti delle scuole superiori della provincia di Venezia.
Un video documentario sulla Collezione Italo Zannier e sui protagonisti della fotografia in Italia, realizzato in occasione della mostra, offrirà opportunità di approfondimento.
Civita Tre Venezie ha curato il coordinamento organizzativo della mostra, il catalogo è edito da Marsilio.
Per ulteriori informazioni: www.fondazionedivenezia.org