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Il mondo di Steve McCurry

Torino, Venaria Reale , Reggia di Venaria, Citroniera delle Scuderie Juvarriane

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Allestita nell’imponente Citroniera delle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria, grandioso complesso monumentale alle porte di Torino, Patrimonio dell’Umanità e capolavoro ai vertici dell’architettura barocca e del paesaggio europei, la nuova rassegna dedicata a Steve McCurry è la più ampia e completa tra le mostre che Civita e SudEst57 hanno dedicato fin dal 2009 al grande fotografo americano, registrando nelle varie città oltre 700.000 visitatori.
La mostra comprende le fotografie più famose, scattate nel corso della sua carriera più che trentennale, ma anche alcuni dei suoi lavori più recenti e altre foto non ancora pubblicate nei suoi numerosi libri. Il percorso di visita si apre con una sezione inedita di foto in bianco e nero scattate da Steve McCurry tra il 1979 e il 1980 nel suo primo reportage in Afghanistan, dove era entrato insieme ai mujaheddin che combattevano contro l’invasione sovietica e si conclude con alcune foto recenti, ovviamente a colori, scattate proprio in Afghanistan, incorniciando così il racconto di una lunga avventura dedicata alla fotografia. In quel paese è tornato numerose volte, nell’arco degli ultimi 35 anni e da quel paese viene la ragazza che ha fotografato nel campo profughi pakistano di Peshawar, diventata ormai una icona assoluta della fotografia mondiale, ma anche un simbolo della speranza di pace che sembra impossibile in un mondo agitato da guerre ed esodi di massa. Il suo ritratto più famoso sarà esposto insieme ad altri due scatti, uno dei quali realizzato da McCurry a distanza di oltre 17 anni, dopo averla finalmente ritrovata alla fine di una lunga ricerca.
Il progetto espositivo, curato da Biba Giacchetti e “messo in scena” nella Citroniera di Venaria Reale da Peter Bottazzi, propone un lungo viaggio nel mondo di McCurry, dall’Afghanistan all’India, dal Sudest asiatico all’Africa, da Cuba agli Stati Uniti, dal Brasile all’Italia, attraverso il suo vasto e affascinante repertorio di immagini.
Le foto di McCurry propongono una straordinaria galleria di ritratti e di altre foto in cui la presenza umana è sempre protagonista, anche se solo evocata. Nel suggestivo allestimento di Peter Bottazzi questa umanità ci viene incontro con i suoi sguardi e ci coinvolge con la sua dimensione collettiva, in una sorta di girotondo dove si mescolano età, culture, etnie, che McCurry ha saputo cogliere con straordinaria intensità.
Intensità dei luoghi e centralità delle persone contraddistinguono anche i 40 suggestivi scatti, esposti in mostra e realizzati da McCurry in Africa, America Latina e Asia nell’ambito di ¡TIERRA!, il principale progetto di sostenibilità realizzato da Lavazza.
Oltre ad una ormai vasta pubblicistica su McCurry, sarà disponibile nel bookshop della mostra un volume curato da Biba Giacchetti (McCurry/Icons), che presenta una selezione di 50 delle sue foto belle o più famose o per le quali McCurry nutre un particolare sentimento. In una lunga conversazione tra i due, per la prima volta Steve McCurry racconta le sue icone, svelandone spesso i retroscena. La mostra è organizzata dal Consorzio La Venaria Reale e da Civita Mostre, in collaborazione con SudEst57 e Lavazza.
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