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Imperatrici matrone liberte. Volti e segreti delle donne romane

Firenze, Gli Uffizi

‘Imperatrici, matrone, liberte’ è il titolo della nuova esposizione archeologica delle Gallerie degli Uffizi: trenta opere, tra le quali anche le sculture raffiguranti la madre di Nerone e la moglie di Domiziano, per spiegare i tanti (e rilevanti) ruoli della donna nella società del tempo. 
L’itinerario è ampliato da importanti prestiti del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, che con alcune preziose monete d’oro di epoca romana consente di osservare dall’interno il ruolo femminile nella propaganda della casa imperiale, e dalla Biblioteca Nazionale Centrale del capoluogo toscano, i cui codici cinquecenteschi dialogano in mostra con i disegni della stessa epoca conservati al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, mostrando le diverse raffigurazioni delle antiche epigrafi presenti in mostra.
La narrazione, articolata in tre sezioni, permette di seguire la vita delle donne romane nei primi due secoli dell’Impero (dagli inizi del I alla seconda metà del II secolo d.C.), soffermandosi sui modelli positivi e negativi incarnati dalle imperatrici e dalle donne di spicco della casa imperiale e mettendo in risalto i possibili ruoli pubblici al femminile, ma si concentra anche su affascinanti storie di vita quotidiana di matrone e liberte.
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