Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento

Firenze, Aula Magliabechiana delle Gallerie degli Uffizi - Museo Nazionale del Bargello

La giraffa che il Sultano d’Egitto Qayt Bay inviò in dono a Lorenzo il Magnifico nel 1487, e che testimoniava i buoni rapporti che intercorrevano fra la corte dei Medici e il mondo islamico, ebbe purtroppo vita breve: seppure tenuta in stalle speciali fatte appositamente costruire nella villa di Poggio a Caiano e in via della Scala, a Firenze, si incastrò con la testa fra le travi del soffitto e morì, spezzandosi l’osso del collo, meno di due mesi dopo. Animale praticamente sconosciuto nella Firenze di allora, fu celebrato in pittura da artisti come Francesco Botticini, Giorgio Vasari, Bachiacca, Piero di Cosimo. Quella impagliata che vedremo agli Uffizi , proveniente dal museo di storia naturale de La Specola, nell’ambito della grande mostra “Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento” è invece quella che il Vicerè d’Egitto donò al Granduca Leopoldo II negli anni 30 del XIX secolo. 
Animali esotici a parte si tratta di una sontuosa rassegna di arte islamica, curata da Giovanni Curatola e organizzata dagli Uffizi con il Museo Nazionale del Bargello, altra sede espositiva. È un’occasione unica per scoprire conoscenze, scambi, dialoghi e influenze tra le arti di Occidente e Oriente. 
Per oltre due anni un comitato scientifico internazionale ha lavorato intensamente alla selezione delle opere e al catalogo della mostra, con saggi ricchi di indagini scientifiche e storiche che mettono in chiaro il ruolo importantissimo di Firenze negli scambi interreligiosi e interculturali tra il Quattrocento e il primo Novecento. 
Protagonista di questa iniziativa congiunta tra Bargello e Uffizi è dunque l’arte islamica con i suoi straordinari tappeti, i “mesci roba” e vasi “all’azzimina”  ovvero ageminati (tecnica di lavorazione dei metalli per ottenere una decorazione policroma), i vetri smaltati, i cristalli di rocca, gli avori, le ceramiche a lustro: queste ultime in verità provenienti dall’Islam Occidentale, la Spagna, e da noi chiamate majolica dall’ultimo porto di partenza, Majorca. 
A Firenze si conserva un nucleo importantissimo di arte islamica, quasi 3.300 opere donate nel 1889 dall’antiquario lionese Louis Carrand al Museo Nazionale del Bargello, già allora tra i principali musei d’Europa.
La mostra si articola in due sedi espositive: al Bargello viene illustrato un periodo fondamentale di ricerca, collezionismo e allestimenti museali di fine Ottocento e inizio Novecento, con opere della già citata donazione di Carrand e dell’altro grande collezionista inglese, Frederick Stibbert, ma anche dei toscani Stefano Bardini e Giulio Franchetti. Agli Uffizi, l'altra sede espositiva, sono raccolte le testimonianze artistiche dei contatti fra Oriente e Occidente. 
Un percorso spettacolare, vario, e affascinante attraverso secoli di scambi e contaminazioni culturali, arricchito anche da prestiti provenienti da importanti musei italiani e stranieri.
Firenze e l’Islam. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento è la mostra che gli Uffizi e il Bargello hanno organizzato con importanti prestiti internazionali e da altri Istituti del territorio fiorentino (Museo Stibbert, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Museo Bardini e la Villa medicea di Cerreto Guidi dove si trova allestita parte dell'eredità Bardini) che, a loro volta hanno percorsi articolati dedicati all’arte islamica nelle loro sedi museali. Questi Istituti saranno segnalati attraverso una brochure cartacea e in formato digitale, scaricabile dai due siti internet di Uffizi e Bargello, che darà conto della quantità di pregiatissime opere islamiche in tanti musei di Firenze e dintorni. La brochure in italiano e in inglese verrà consegnata a tutti i visitatori della mostra al Bargello e agli Uffizi.
Per la durata della mostra, i due musei fiorentini, inoltre, per la prima volta offrono la possibilità di acquistare un biglietto combinato per € 29, ridotto €14.50, valido tre giorni che consentirà di visitare gli Uffizi, il Bargello la mostra Firenze e l’Islam. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento, e con accesso anche al Museo Archeologico di Firenze. La mostra di Firenze è in concomitanza e in collaborazione con l'esposizione "Il Montefeltro e l’Oriente Islamico" della Galleria Nazionale delle Marche. 
Vedi anche la sala stampa

gallery