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Josef and Anni Albers.Voyage inside a blind experience

Siena, Complesso Museale Santa Maria della Scala

Il progetto è nato grazie a una collaborazione internazionale tra il Santa Maria della Scala di Siena, il The Glucksman, University College  Cork, il Museo di arte contemporanea di Zagabria, l’Istituto dei Ciechi di Milano e Atlante Servizi Culturali, che ne ha curato la realizzazione, ed è cofinanziato dal programma Europa Creativa2014-2020 dell’Unione Europea.
La Mostra, a cura di Gregorio Battistoni e Samuele Boncompagni, sarà ospitata, in seguito, in altre  due sedi museali europee, presso il The Glucksman, University College Cork in Irlanda e  al Muzej suvremene umjetnosti Zagreb, in Croazia. 
L’obiettivo del progetto VIBE. Voyage Inside a Blind Experience è quello di creare una mostra d’arte temporanea  fruibile con pari interesse sia da soggetti normovedenti che da persone con disabilità visiva in cui  le opere sono accompagnate da speciali tecnologie in grado di offrire a tutti i tipi di pubblico suggestioni tattili e uditive. 
l percorso artistico è stato strutturato dalla collaborazione fra Atlante Servizi Culturali e l’americana The Josef and Anni Albers Foundation, a cui si è aggiunto il supporto scientifico dell’Istituto dei Ciechi di Milano e ruota intorno alle opere di Josef e Anni Albers. L’avventura artistica di Josef Albers (Bottrop 1888 – New Haven 1976) e Anni Albers (Annelise Elsa Frieda Fleischmann, Berlino 1899 – New Haven 1994), iniziata alla Bauhaus e durata tutta una vita, fu fra le più pionieristiche del ventesimo secolo. Josef Albers, pittore, designer, insegnante e teorico del colore, si è sempre interessato alle potenzialità dei materiali, lavorati e gestiti secondo una sperimentazione incessante e rigorosa. Anni Albers, tessitrice, pittrice e insegnante, fin dai primi anni di sperimentazione condotta sulla tessitura a telaio, capì le potenzialità espressive offerte dai tessuti e le assunse come punto di partenza per trasformare le stoffe in opere d’arte astratta. 
Partendo dalle opere degli Albers il progetto, rivoluzionario e pionieristico, è stato creato per permettere una fruizione totalizzante e capace di coinvolgere il pubblico con disabilità visiva al pari dei normovedenti. Grazie alla generosità della Fondazione Albers sarà possibile toccare per la prima volta cinque opere originali di Josef e Anni Albers. Per la visita sono state predisposte delle  audioguide, progettate insieme a Tooteko, uno spin-off dello IUAV di Venezia, che ha prodotto un dispositivo che consente di esplorare con il tatto superfici tridimensionali a rilievo e di ricevere informazioni audio pertinenti e localizzate. Il sistema consiste in tre elementi di base: un braccialetto hi-tech, un supporto tattile dotato di tag NFC e una applicazione per tablet o smartphone.Un’intera sezione della mostra è dedicata all’ascolto e alla musica, che metterà in relazione le copertine da Josef Albers disegnate per la Command Records con le musiche contenute nei relativi vinili. Infine il catalogo, edito da Magonza Editore, sarà completamente in braille con all’interno riproduzioni tattili in termorilievo, mentre il sito web, realizzato e certificato dall’Istituto dei Ciechi di Milano, può essere accessibile anche ai non vedenti. 
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