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La potenza del bene. San Michele Arcangelo nella grande arte italiana

Mestre, Centro Culturale Candiani

06 Gennaio 2009

Dal 30 settembre e fino al 6 gennaio 2009 è possibile visitare la mostra La potenza del bene. San Michele Arcangelo nella grande arte italiana presso il Centro Culturale Candiani. L’esposizione, che prende il via proprio nel giorno di San Michele, patrono di Mestre, è un progetto ideato e promosso dal Comune di Venezia - Attività e Produzioni Culturali in accordo di programma con la Regione Veneto, dal Centro Culturale Candiani, dalla Fondazione di Venezia, dalla Fondazione dei Musei Civici di Venezia e dalla Fondazione Duomo di Mestre, in collaborazione con il Patriarcato di Venezia, Duomo di Mestre e Civita Tre Venezie, con il contributo della provincia e del Casinò di Venezia.
Curata da Filippo Pedrocco (Conservatore del Museo del Settecento Veneziano di Ca’ Rezzonico), e incentrata sulla presentazione dei diversi modelli iconografici adottati nel tempo per rappresentare San Michele Arcangelo, la mostra raccoglie oltre una quarantina di opere di pittura, scultura e oreficeria, tutte di autori di altissimo livello, da Giuseppe e Bernardino da Asola, Bonifacio de’ Pitati, Jacopo Tintoretto, Lorenzo Lotto, a Francesco Maffei, Molinari, Brusasorci, solo per citarne alcuni.
Michele, capo delle schiere celesti, alla cui guida egli ha scacciato dal Paradiso Satana, divenendo protettore della Chiesa, è rappresentato dagli artisti italiani, così come di area veneta, armato di spada e vestito di lucente corazza, nell’atto di abbattere il demonio e i suoi angeli ribelli.
Questo il principale filone iconografico ricorrente a partire soprattutto dal XV secolo, ma già presente nella più antica - e più rara - immagine dell’Arcangelo come Santo protettore della chiesa, che appare ad esempio negli Evangeliari di fattura bizantina conservati nel Tesoro della Basilica veneziana di San Marco, risalenti al X e all’XI secolo, o in alcuni polittici opera di Paolo Veneziano. Assume, di conseguenza, un aspetto di estrema rarità l’immagine di Coppo di Marcovaldo raffigurante la figura del Santo, accompagnata da sei scomparti dove sono raffigurate le storie della sua leggenda, conservata a San Casciano Val di Pesa. Egualmente assai rara e di provenienza orientale è l’immagine di Michele come pesatore delle anime prima del Giudizio Universale, sottolineata dalla presenza tra le sue mani della bilancia, che si ritrova, ad esempio, nei mosaici del Duomo di Torcello.
La mostra è un ripercorrere nel tempo la storia dell’immagine di San Michele, cui sono dedicati in area italiana molte chiese e molti santuari - raramente accostata a quella di altri Santi come nella splendida opera di Antonio Molinari Madonna con Bambino e Santi, Michele che sconfigge il demonio, San Giuseppe, Sant’Anna o nella tela di Jacopo Palma il Giovane conservata nella Cattedrale di Chioggia, dove l’Arcangelo è affiancato da San Gerolamo e Sant’Agostino.
L’evento, che vede riunite numerose, imperdibili opere, espressione della grande arte italiana, è un omaggio alla città di Terraferma, trasformata nell’occasione nella città dell’angelo grazie ad una serie di iniziative che affiancheranno la grande mostra al Candiani; dall’esposizione nel Duomo di una grande pala a sottolineare lo stretto rapporto tra la città e la ricorrenza religiosa, alle due esposizioni alla Galleria Contemporaneo sullo stesso tema nell’ambito fotografico e della scultura.
Sono in programma inoltre, una serie di incontri sul rapporto tra l’arcangelo e la città dal punto di vista filosofico, culturale e teologico, rappresentazioni teatrali, concerti di musica classica in Duomo e in altre chiese cittadine e infine, appuntamento ancora al Candiani per un’ interessante rassegna cinematografica A volo d’angelo.
La comunicazione della mostra è stata affidata a Civita tre Venezie.
Il catalogo è pubblicato da Marsilio Editori.

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