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Lapislazzuli. Magia del blu

Firenze, Museo degli Argenti, Palazzo Pitti

11 Ottobre 2015

Le ‘stanze del Tesoro’ del Museo degli Argenti custodiscono una straordinaria raccolta di vasi intagliati in lapislazzuli, dalle mirabolanti forme ispirate dagli artisti del Manierismo fiorentino. E’ una collezione unica al mondo, iniziata da Cosimo I de’ Medici alla metà del Cinquecento e accresciuta soprattutto per volontà di Francesco I nei laboratori del Casino di San Marco e proseguita, alla sua morte, dal fratello Ferdinando, cardinale della Chiesa romana, che gli succedette nella carica di granduca di Toscana.
La rara e preziosa pietra blu, che sembrava racchiudere in sé vene d’oro e che evocava sia il mare spumeggiante che la volta stellata di un cielo notturno, veniva dal lontano Oriente. Era estratta dalle cave di Sar–e–Sang, tra le montagne del Badakhshan (odierno Afghanistan), l’unico giacimento noto nell’antichità, visitato anche da Marco Polo nel XIII secolo ed era assurta a simbolo di ricchezza, insieme all’oro, all’argento e agli altri metalli preziosi, già nella letteratura sumerica, dove – si parla del poema Enmerkar e il signore di Aratta – si intreccia con le prime proposte di scambi commerciali tra le granaglie di Uruk e le pietre dure di Aratta nell’altopiano iranico.
L’idea di dedicare una mostra a questa pietra, carica di magici significati, ci è stata offerta da Gian Carlo Parodi, mineralogista del Mùseum National d’Histoire Naturelle di Parigi. Si tratta quindi di una mostra mirata non solo all’approfondimento degli squisiti manufatti artistici ma rivolta anche – e non in misura minore – all’aspetto più prettamente mineralogico, argomenti che si integrano, consentendo approcci singolari e non usuali per la storia dell’arte. Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, diretto da Giovanni Pratesi, ha avuto un ruolo di primo piano nell’elaborazione del progetto e una sezione della mostra, dedicata alla pietra e ad aspetti di ricerca scientifica, è stata allestita al Museo della Specola.
Nel Museo degli Argenti la mostra si articola in quattro sezioni.
La mostra, come il catalogo edito da sillabe, è a cura di Maria Sframeli, Valentina Conticelli, Riccardo Gennaioli, Giancarlo Parodi, ed è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo della Toscana, la Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, il Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze La Specola, il Muséum National d'Histoire Naturelle di Parigi e Firenze Musei.
Per maggiori info: www.unannoadarte.it