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Leonardo Mai Visto

Milano, Castello Sforzesco

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Dal 16 maggio 2019 e fino al 12 gennaio 2020, in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, la Sala delle Asse, il più importante ambiente del Castello Sforzesco di Milano, è eccezionalmente riaperta al pubblico dopo 6 anni di studi e restauri, svelando le nuove tracce leonardesche apparse sulle sue pareti. Una ulteriore scoperta, dopo quella della Sala stessa alla fine dell’Ottocento, che rivela una nuova geografia del progetto di decorazione ideato da Leonardo e che sarà la base di nuovi studi sul genio vinciano. 
Attraverso la scenografica installazione multimediale “Sotto l’ombra del Moro”, i visitatori saranno guidati nella lettura dello spazio integrale della Sala, spostando l’attenzione dalla volta alle pareti laterali, e scopriranno come Leonardo abbia qui sviluppato il suo concetto di imitazione della natura tanto da immaginare un sottobosco e, al di là degli alberi, case e colline all’orizzonte: dalla stanza del duca Sforza al territorio da lui governato; potranno comprendere il significato della Sala delle Asse nel Rinascimento e le sue complesse vicende storiche e conservative. 
La certezza documentale che Leonardo avesse lavorato in quella Sala nel 1498 su incarico di Ludovico il Moro, poco dopo aver terminato il Cenacolo, fece sì che durante la ricostruzione del Castello, terminata nei primissimi anni del Novecento, si scoprisse una straordinaria radice (detta Il Monocromo perché disegnata a carboncino) alla base di un grande, illusionistico, pergolato di diciotto alberi di gelso, legati con corde annodate, che si intrecciano sulla volta della Sala sorreggendo uno stemma e le targhe sforzesche. L’attribuzione a Leonardo del Monocromo avvenne solo negli anni Cinquanta. Nessuno, a parte gli addetti ai lavori, ha ancora potuto osservare da vicino le nuove tracce di disegno preparatorio affiorate dai restauri, ma l’allestimento della Sala durante questi otto mesi di apertura eccezionale permetterà di vedere a distanza molto ravvicinata il Monocromo, che è stato anch’esso oggetto di un accurato restauro, grazie a una  tribuna montata a ridosso della parete che lo ospita; mentre l’installazione multimediale “Sotto l’ombra del Moro” aiuterà a comprendere la regia complessiva dell’ambiente immaginato da Leonardo da Vinci. 
La riapertura della Sala delle Asse, cuore del palinsesto “Milano e Leonardo 500”, sarà anticipata la sera del 15 maggio (dalle ore 20.30) da un evento inaugurale aperto al pubblico, dal titolo “Leonardo 500”: un gioco di immagini e suoni proiettati sulla Torre del Filarete, visibile dal Cortile delle Armi, e un concerto di musiche antiche eseguito dagli allievi della Scuola Civica di Musica “Claudio Abbado” sotto la “Pergola di Leonardo”, l’architettura botanica realizzata in occasione delle celebrazioni leonardesche che affonda le sue radici nel Cortile stesso. 
La “Pergola di Leonardo” è la riproduzione dal vero in scala 1:2 della gigantesca decorazione della Sala: una vera e propria architettura vegetale costituita da giovani alberi di gelso che cresceranno con il tempo fino a raggiungere, nell'arco di tre stagioni circa, l'intera copertura della struttura in legno che ora sostiene gli alberi. La Pergola sarà un richiamo permanente all’opera di Leonardo per i milioni di visitatori che attraversano ogni anno le corti del Castello, oltre che un invito a entrare in Museo per ammirarla direttamente. Il paesaggio milanese, le sue strade, i suoi edifici e i suoi scorci sono protagonisti anche di un affascinante percorso multimediale “Leonardo a Milano” allestito nella Sala delle Armi - a pochi passi dalla Sala delle Asse lungo il percorso del Museo d’Arte Antica - che conduce il visitatore in un viaggio nel passato alla scoperta della città di Milano così come doveva apparire agli occhi di Leonardo. Un’architettura appositamente creata nella Sala è la scenografia in cui Leonardo da Vinci dialoga con il suo allievo Cesare da Sesto e, grazie a luci, suoni e ologrammi, gli illustra la Milano in cui vive - ricchissima e popolosa, seconda in Europa solo a Parigi -, ma anche quella che potrebbe essere con il suo progetto di sistemazione urbanistica e di sviluppo dei canali. Al percorso virtuale in città si aggiunge, nella Sala degli Scarlioni, la sezione ''Leonardo in Lombardia'' che propone 8 itinerari nel territorio lombardo promossi dalla Regione Lombardia in collaborazione con Explora (la sua Destination Management Organisation) che permettono di ritrovare ancora oggi nell’arte, nel paesaggio e nella stessa cultura enogastronomica gli elementi naturali tipici della terra lombarda più volte rappresentati da Leonardo nelle sue opere. Un legame profondo, quello di Leonardo con la Lombardia, testimoniato dalle innumerevoli tracce del suo passaggio diffuse su tutto il territorio della regione. 
Uscendo dal Castello Sforzesco dopo la visita delle mostre, il visitatore potrà passeggiare per Milano e viaggiare in Lombardia alla ricerca dei luoghi in cui Leonardo è vissuto, dove ha lasciato un segno del suo genio.
L’osservazione della natura è il filo che conduce ad altri progetti dedicati a Leonardo, sviluppati in diversi ambienti e sale del Castello Sforzesco. Nella Sala dei Ducali - appena usciti dalla Sala delle Asse seguendo il percorso del Museo d’Arte Antica - una preziosa selezione di disegni originali di Leonardo da Vinci e di altri maestri del Rinascimento mostra le connessioni iconografiche e stilistiche tra la cultura figurativa del tempo e i particolari della decorazione naturalistica e paesaggistica della Sala delle Asse. La mostra, dal titolo “Leonardo tra Natura, Arte e Scienza”, espone opere provenienti da Her Majesty The Queen from the Royal Collection, dal Musée du Louvre di Parigi, dal Kupferstichkabinett di Berlino e dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Vista la delicatezza delle opere, tutte su carta, l’esposizione resterà aperta al pubblico per tre mesi, fino al 18 agosto 2019. 
Un biglietto unico (intero 10 euro) consente di visitare tutte le mostre e installazioni descritte finora, che vanno sotto il titolo di “Leonardo mai visto”, oltre alle collezioni degli altri sei Musei del Castello Sforzesco. 
Un’altra iniziativa ancora è allestita sotto il segno di Leonardo e della corte degli Sforza nella Sala del Tesoro, un ambiente prezioso del Castello perché ospita l’affresco di Argo, una tra le più importanti testimonianze artistiche della Milano sforzesca, realizzato dal Bramantino. Nella Sala - con ingresso libero dal Cortile della Rocchetta - il visitatore potrà ammirare una selezione di preziosi manoscritti medievali e rinascimentali, conservati oggi presso la Biblioteca Trivulziana, e sfogliare virtualmente tutto il cosiddetto “Codice Trivulziano”, il “Libretto d’appunti” di Leonardo che, da dicembre 2019, sarà esposto anche in originale e costituirà il focus dell’esposizione “Una scrittura allo specchio. I segreti della ‘sinistra mano’ di Leonardo”, una mostra che ripercorrerà alcune fasi della formazione del Maestro attraverso un’analisi della sua scrittura. 
Legata al tema della natura, e in dialogo con la “Pergola di Leonardo”, la mostra “Alberi monumentali” allestita presso la Sala della Raccolta Bertarelli propone al pubblico una selezione di incisioni di Federica Galli. 
Anche il cinema entra al Castello e nel programma “Leonardo mai visto” con una produzione di Sky e Progetto Immagine dal titolo “Io, Leonardo”, realizzata con la consulenza scientifica di Pietro Marani e la regia di Jesus Garces Lambert. Nel percorso espositivo del Museo d’Arte Antica, in Sala degli Scarlioni, sarà proiettato in loop un contenuto tratto dal film, che dedica un intero capitolo alle opere d’arte di Leonardo a Milano e alle testimonianze del suo soggiorno milanese. 
Grazie alla partnership con le Ferrovie Francesi (SNCF) che il Comune di Milano ha promosso un’esperienza di realtà aumentata fruibile dai viaggiatori del TGV che collega Milano, Torino e Parigi grazie a 5 installazioni ideate da Bepart.  Nelle carrozze bar del TGV, infatti, su elementi di arredo come il bancone del bar e i tavolini, sono riprodotte alcune delle opere di Leonardo presenti a Milano; per vivere l’esperienza della realtà aumentata è sufficiente scaricare (gratuitamente) l’app Bepart, inquadrarle con la fotocamera del cellulare o del tablet e lasciarsi stupire. Un’opportunità che i viaggiatori potranno cogliere per tutto il 2019. Chi non ha la possibilità di salire a bordo di un treno TGV, potrà comunque fruire dei contenuti aumentati attraverso un’immagine stampata su qualsiasi supporto, inquadrandola con l‘applicazione Bepart. 
Il programma “Leonardo mai visto”, che racchiude tutte le iniziative realizzate presso il Castello Sforzesco, è realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo, Huawei e Regione Lombardia e fa parte del palinsesto “Milano Leonardo 500”, promosso e realizzato da Comune di Milano|Cultura e Castello Sforzesco, con il sostegno di Intesa Sanpaolo in stretta connessione con il Comitato territoriale “Milano e l’eredità di Leonardo 1519 – 2019” e in collegamento con il Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, ed è prodotto da Civita Mostre e Musei. L’evento inaugurale “Leonardo500” è realizzato con il sostegno di Scalo Milano Outlet & More ed Intesa Sanpaolo.
Vedi anche la sala stampa

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