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Matilde di Canossa. Il Papato, l’Impero. Storia, arte, cultura alle origini del romanico

Mantova, Casa del Mantegna

11 Gennaio 2009

La forza e la solitudine di una donna eccezionale eppure emblematica del suo tempo, sono il filo conduttore della mostra Matilde di Canossa. Il Papato, l’Impero. Storia, arte, cultura alle origini del romanicoinaugurata il 1 agosto a Mantova e che guida il visitatore alla scoperta di un mondo in profonda trasformazione, in un viaggio per immagini e per suggestioni scandito da croci gemmate, sigilli, arazzi, avori, gioielli, sculture, altari, strumenti di lavoro, provenienti da musei italiani ed europei.
La mostra, curata da Renata Salvarani e Liana Castelfranchi, è frutto di un'ampia operazione di studio che vede coinvolto un comitato scientifico internazionale composto da studiosi delle maggiori università e istituti di ricerca europei ed americani.
Le sale dell’antica dimora di Andrea Mantegna ospitano la vicenda biografica e politica di Matilde di Canossa, la comitissa che ha detenuto il controllo dei territori chiave tra Roma e le Alpi, nel cuore della pianura del Po e lungo l'Appennino: un’occasione quindi di lettura e di interpretazione dell'età dello scontro fra papi e imperatori, nei primi due secoli dopo il Mille, che ha portato alla delimitazione e alla separazione dei due poteri universali, religioso e laico, ponendo così le basi per la concezione moderna e contemporanea del potere propria dell'Occidente.
Reperti archeologici mai esposti prima, raffigurazioni del mondo, attrezzi agricoli, presentano il paesaggio e lo spazio vissuto dall'uomo, con ciò che restava dei tracciati delle strade romane, la via del Po e la rete navigabile dei suoi affluenti, i passi alpini e appenninici.
La concezione del potere e i suoi simboli rivivono grazie a troni, scettri, corone e tessuti preziosi, gioiellerie create per la corte imperiale ottoniana e sassone, opere di committenza papale, trattati, codici normativi e liturgici.
Le dispute, i luoghi, i protagonisti delle riforme della Chiesa e della controversia delle investiture si sviluppano in proiezioni multimediali. E ancora pergamene, oggetti carichi di valore simbolico e opere d'arte vengono esposti al pubblico per documentare le scelte politiche della comitissa e gli eventi drammatici della sua esistenza che ne hanno fatto un emblema del sostegno politico al papato.
Una sezione è dedicata alla città dove è nata Matilde: Mantova, che fu poi protagonista di duri scontri fra la contessa e i sostenitori dell’imperatore. La mostra è il primo grande evento culturale che mette in evidenza la storia e la specificità della città in epoca medievale: l'assetto urbano viene riprodotto virtualmente, con l'indicazione degli edifici romanici maggiori e del complesso delle cattedrali, ricostruti a tre dimensioni.
Grande rilievo viene dato anche al ritrovamento della reliquia del Sangue di Cristo, nel 1048, ricondotta ai Canossa e al loro controverso rapporto con l'imperatore Enrico III, esponendo opere d'arte che hanno celebrato l'evento, considerato di importanza primaria per l'identità e la costituzione della diocesi.
L’organizzazione della mostra è stata affidata a Civita Servizi.
Il catalogo è pubblicato da SilvanaEditoriale (www.silvanaeditoriale.it)

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