Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Monet. Il tempo delle ninfee

Milano, Palazzo Reale

27 Settembre 2009

Nel 1890 Claude Monet acquista la casa e il giardino di Giverny, lungo la Senna, a nord di Parigi. Ha cinquant’anni dell’arte in Francia e in Europa, a cui Monet aveva dato anche il nome chiamando “impressioni” i suoi primi quadri.
Nella casa di Giverny Monet vivrà il resto della sua lunga vita, cercando senza sosta di realizzare quella che considera l’opera d’arte in assoluto più importante: il suo giardino giapponese, circondato da cotogni, felci, salici, rododendri e azalee, dove metterà a dimora le più diverse specie di ninfee.
Quegli anni, dall’ultimo decennio dell’Ottocento al 1926, saranno per Monet "il tempo delle ninfee", quello a cui è interamente dedicata la mostra allestita nelle sale nobili di Palazzo Reale a Milano.
Il cuore del percorso espositivo è costituito da 20 capolavori di Monet, mai usciti in questa quantità e qualità dal Museo Marmottan: venti grandi tele che Monet ha dipinto tra il 1887 e il 1923 e che ci restituiscono il percorso che lo ha portato a cercare di trasferire, dal suo giardino alla sua arte, i salici piangenti, le ninfee, i ponti giapponesi, i fiori di ciliegio e gli iris che lo popolano.
Il giardino di Giverny è presente in mostra anche attraverso una ricca documentazione fotografica dell’epoca.
Non poteva mancare un richiamo all’arte giapponese che ha un ruolo determinante in questa stagione della vita e della ricerca artistica di Monet. In mostra sono infatti esposte (a rotazione per ragioni conservative) 56 stampe di Hokusai e Hiroshige, provenienti dal Museo Guimet di Parigi. Monet non è il solo pittore ad essere influenzato dalle produzioni giapponesi che ormai circolavano in Europa, ma è sicuramente tra loro il maggiore collezionista con 276 stampe nella tradizione ukiyo-e.
Il confronto tra l’idea di paesaggio nell’arte giapponese e le opere del Maestro è infine completato dall’esposizione di una serie di preziose fotografie dell’Ottocento, dipinte a mano, di giardini giapponesi.
La mostra è promossa dal Comune di Milano – Cultura sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del Ministero degli Esteri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Consolato Generale del Giappone a Milano. E' ideata e curata da Claudia Zevi & Partners e prodotta da Palazzo Reale con la collaborazione di Civita, 24 ORE Motta Cultura e Giunti Arte mostre musei, che ne pubblica anche il vasto catalogo, curato da Claudia Beltramo Ceppi con testi di Jacques Taddei, Hélène Bayou, Michel Draguet, Marco Fagioli e Delfina Rattazzi.

Ridotto: possessori card Feltrinelli, possessori abbonamento Brera, appartenenti dopolavoro Ferrovie dello Stato, possessori tessera Cartaviaggio, possessori tessera Cisalpino, titolari abbonamento annuale e dipendenti ATM, dipendenti Sole 24 Ore, dipendenti Pirelli, dipendenti delle agenzie Generali, utenti Art On Line, possessori carta PerDue e possessori card IVM Club-I Viaggi di Mercatore

gallery