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Paladino Palazzo Reale

Milano, Palazzo Reale e Piazza Reale, Ottagono della Galleria

10 Luglio 2011

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Un evento imperdibile: Palazzo Reale, ma anche Piazza Reale e l’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II accolgono la monografica di Mimmo Paladino (Paduli, 1948). Curata da Flavio Arensi, promossa dal Comune di Milano - Cultura, prodotta da Palazzo Reale, Civita e GAmm Giunti, la mostra prende in esame oltre trent'anni di attività del maestro campano, una delle più autorevoli personalità del panorama artistico internazionale, attraverso un nucleo di oltre 50 opere, tra cui 30 dipinti di grandi dimensioni, sculture e installazioni.
L'omaggio a Mimmo Paladino dalla città di Milano, dove per trent'anni ha mantenuto studio e abitazione, presenta degli elementi di eccezionalità.
A confrontarsi con uno degli scorci più belli della città, sospesa fra il Duomo, Palazzo Reale e l'Arengario dove si intravede il soffitto di Lucio Fontana, la Montagna di sale (35 metri di diametro e 10 metri di altezza), ricostruita a vent'anni di distanza dalla sua prima realizzazione a Gibellina e a quindici anni dal riallestimento in piazza del Plebiscito a Napoli in una sorta di approdo dopo un viaggio che unisce l'Italia della cultura.
In questo itinerario ideale alla scoperta dell'arte di Paladino, è coinvolto anche l'Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II dove è proposto un aeroplano P.180 Avanti, costruito dalla Piaggio Aero, intitolato Cacciatore di stelle, la cui livrea è stata dipinta dal maestro.
Al piano nobile di Palazzo Reale, sono presentati i lavori pittorici che coprono un arco cronologico che dagli anni Settanta si sviluppa fino ai tempi recenti. L'intento è quello di costruire un percorso a tappe che metta in risalto i momenti cardine della sua evoluzione creativa con opere fondamentali come Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro del 1977, che segna la rivoluzione pittorica degli anni Ottanta e che porterà all'esperienza della Transavanguardia, iniziata subito dopo la Biennale di Venezia del 1980.
I dipinti scelti illustrano i diversi passaggi tematici e stilistici di Paladino, fino alla produzione più recente, con l'inserimento di importanti sculture. Fra i lavori anche alcune installazioni che dimostrano come Paladino sia l’artista italiano che ha cercato con maggior insistenza il dialogo con altri linguaggi, servendo da tramite per il passaggio dall'Arte povera alla ripresa pittorica degli anni ottanta, spostandosi con grande intelligenza fra i vari medium e utilizzando differenti materiali che rendono i confini dell'opera molto più larghi rispetto alle esperienze dei colleghi di epoche precedenti.
La mostra è realizzata grazie all’importante sostegno di Kiton, al contributo della Regione Lombardia e di Ferrarelle. La montagna di sale è resa possibile anche grazie al sostegno di Piaggio Aero, Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Meliorbanca e al supporto tecnico Gobbetto e di Italkali.
Accompagna la mostra un catalogo edito GAmm-Giunti, con testi del filosofo americano Arthur Danto e del critico Germano Celant, oltre all'intervista del curatore all'artista.
Una seconda pubblicazione, interamente dedicata alla Montagna di sale, proporrà un intervento del poeta ed editore Richard Milazzo.
Per maggiori informazioni: www.paladinopalazzoreale.it

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