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Paolo Ricci

Napoli, Castel Nuovo, Sala Carlo V

19 Ottobre 2008

A circa venti anni dalla scomparsa di Paolo Ricci, la mostra documenta l’opera e i molteplici interessi di un artista e di un intellettuale che ha rappresentato un importante punto di riferimento per la realtà di Napoli sin dagli anni trenta.
Dalla pittura alla scenografia, dalla fotografia al teatro, Paolo Ricci non si è limitato al fare arte, ma, in quanto artista-critico o critico artista non ha mai separato la teoria dall’arte, occupandosi di teatro, di cinema, di folklore e di canzone. La sua riflessione teorica si è concretizzata, inoltre, in una intensa produzione saggistica ed in un impegno giornalistico costante.
La mostra, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica - a cura di Mario Franco e Daniela Ricci - è promossa dalla Regione Campania e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli ed organizzata da Civita.
Circa 90 opere esposte in ordine cronologico, partendo dagli anni ’20 alla fine degli anni ’70 documentano l’opera di Paolo Ricci, esponendo i dipinti indicativi delle diverse fasi della sua ricerca: dalla partecipazione ai movimenti d’avanguardia al più accentuato espressionismo del vedutismo e dei ritratti, fino al periodo neorealistico del dopoguerra e a quello iperrealistico e neometafisico tra gli anni ’60 e ’70.
Il 25 giugno dalle ore 10.00 sempre nella sede di Castel Nuovo, oltre all’apertura della mostra, ha avuto luogo un convegno, momento di riflessione sulla sua esperienza di artista ed intellettuale meridionale nel contesto storico del Novecento, con l’obiettivo di indagare gli aspetti dei suoi molteplici interessi.

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