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Parigi val bene una Messa!

Firenze, Museo delle Cappelle Medicee

02 Novembre 2010

Il 14 Maggio 1610 Enrico IV re di Francia e di Navarra veniva assassinato a Parigi. La Francia e l’Europa tutta potevano temere per gli equilibri già precari. La notizia raggiunse Firenze nove giorni dopo e il giovane Cosimo II, appena succeduto al padre Ferdinando I, ebbe il compito di sottolineare l’importanza del piccolo granducato di Toscana negli equilibri europei.
Il Polo museale fiorentino unitamente alla Réunion des Musées Nationaux hanno deciso di celebrare con una grande mostra il quarto centenario della ricorrenza. Così nel Musèe national du Château de Pau il 31 marzo scorso ha aperto i battenti una prima edizione della mostra che ha chiuso il 30 giugno e che, ampliata, è stata trasferita e a Firenze presso il Museo delle Cappelle Medicee, dove sarà visibile dal 15 luglio fino al 2 novembre. L’evento vede tra i suoi promotori, in ambedue le edizioni, oltre alle istituzioni italiane quali il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo delle Cappelle Medicee, Firenze Musei con l’Ente Cassa di Risparmio anche quelle francesi tra cui il Ministère de la Culture et de la Communication, la Direction des Musées de France, la Réunion des Musées Nationaux e il Musèe national du Château de Pau. La produzione e la gestione della mostra è di Opera Laboratori Fiorentini S.p.a.
La Francia e la Toscana erano legate da vincoli matrimoniali già precedenti, rinsaldati nell’anno 1600 dal fastoso matrimonio fra Enrico IV e Maria de’Medici, nipote di Ferdinando I, al tempo granduca di Toscana. Questa unione, utile a mantenere un equilibrio politico-economico sulla scena europea, dette a Firenze un ruolo importante in Europa.
Quindi è ovvio che quando la notizia della morte di Enrico IV giunse a Firenze il giovane granduca Cosimo II decise di rendere omaggio in maniera solenne alla memoria del re, con funerali in effigie celebrati nella basilica di San Lorenzo, con il chiaro intento di riaffermare la solidità dell’alleanza stretta con la Francia dai granduchi di Toscana e la legittimità della reggenza e della successione al trono.
La basilica laurenziana, fin dal Quattrocento chiesa medicea per eccellenza, fu trasformata in maniera suggestiva ed evocativa secondo il progetto del celebre architetto Giulio Parigi.
In mostra, oltre alle tele - che furono commissionati a pittori fiorentini che facevano parte dell’Accademia del Disegno, tra i quali l’Empoli, il Curradi, il Poccetti - saranno esposte, tra l’altro, le incisioni e i disegni raffiguranti il magnifico apparato e l’orazione funebre che facevano parte del volume sulle esequie che venne dato alle stampe nello stesso 1610, oltre ai documenti inerenti il matrimonio, pregevoli medaglie celebrative dei granduchi di Toscana con l’albero genealogico della famiglia Medici, ritratti del re e della consorte in pittura e scultura. Fra tutti emerge un interessante bozzetto di Pieter Paul Rubens con lo " Sbarco di Maria de’ Medici a Marsiglia" eseguito come modello per una delle tele del famoso ciclo dedicato all’apoteosi di Maria, dipinto poi dal medesimo pittore per il Palazzo del Lussemburgo a Parigi e ora al Louvre.
Sito internet: http://www.unannoadarte.it/