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Poesia/ Ultimo taglio

Napoli, PAN Palazzo delle Arti Napoli

04 Maggio 2009

Il PAN| Palazzo delle Arti Napoli apre i suoi spazi ai lavori dell’artista napoletano Lello Masucci con una personale a cura di Mario Franco.
La mostra - promossa dall’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nicola Oddati ed organizzata da Civita - intende ripercorrere, con oltre 25 lavori presenti, la pluridecennale ricerca artistica di Lello Masucci, da sempre caratterizzata dall’uso di materiali e linguaggi contrastanti, che hanno consentito al suo variegato percorso di sperimentare differenti espressioni, dagli esiti oggettuali e concettuali sempre originali.
Il titolo della mostra “Poesia/Ultimo taglio” testimonia, in particolare, il suo studio legato al sistema di creazione della “poesia numerica”, ovvero quel modo immaginifico di usare le nuove tecnologie che, attraverso un uso alternativamente creativo dei sistemi della comunicazione digitale, è in grado di creare nuovi linguaggi, nuovi modi di usare le comunicazioni e una diversa redazione dei codici e dei vocabolari.
La poesia numerica può quindi assumere le sembianze di un video, di un film, di una clip, di un software, di un flusso di dati come quelli che siamo abituati a vedere in rete come pagine HTML, ma anche l’aspetto esteriore di prodotti che sembrerebbero legati a prassi artistiche vecchie e superate, come tele dipinte, acquarelli e guaches su carta, sculture in legno, in ferro in altri mille materiali, scritti, libri.
Una modalità che accompagna i lavori che sono esposti in mostra: il concetto di poesia si materializza infatti, di volta in volta, in un oggetto che ha il suo corrispondente in rete o nel digitale, ma che comunque mantiene l’impronta di una manualità “antica”, come un ricordo o un’immagine della fantasia.
Si iscrive decisamente in questa linea di ricerca Poema notturno rosso, un’opera di poesia numerica basata su un rapporto di collaborazione in rete, strutturato dall’accettazione del file-sharing e composta da tante poesie create da utenti della rete internet tra cui la nota artista elettronica Caterina Davinio. Collegandosi al sito http://www.poesianumerica.net, tutti hanno partecipato alla realizzazione di un lavoro unico, il cui esito sarà presentato al pubblico durante l’apertura della personale.
In mostra troviamo, tra le altre, anche l’installazione “END”, composta di diversi materiali: una tonnellata di ghiaccio, ferro, video e rete internet. Anche in questo caso, collegandosi al sito www.endtv.net, gli utenti della rete assisteranno in diretta internet allo scioglimento di una tonnellata di ghiaccio a forma di un cubo di un metro di lato su cui sono state poggiate tre lettere in ferro che costituiscono la parola “END”. Le tre lettere, tridimensionali e saldate l’una con l’altra, daranno vita ad un’installazione metafora del disastro ecologico che, giorno dopo giorno, inesorabilmente si compie a causa dell’inquinamento dell’ambiente. Con il passare del tempo il ghiaccio si scioglierà, e le lettere con il loro peso entreranno nella massa ghiacciata creando nel video in internet l’illusione di palazzi che sprofondano in un ghiacciaio in fase di scioglimento. Solo quando tutto il ghiaccio si sarà sciolto in internet si capirà che quelle masse erano tre lettere della parola “END”.
L’allestimento prevede anche la presentazione del film Ultimo taglio, il lungometraggio-contenitore costellato da una serie di allestimenti interni, che includono suoni, dipinti su tela, oggetti, video nel video che Masucci ha girato da marzo a novembre 2008 presso il PAN: fra teatro, installazioni e video utilizzati come scenografie - quasi tangibili proiezioni della coscienza, della memoria – il film drammatizza l’archetipico dialogo/conflitto tra autore, attore, personaggio e pubblico, postulato da Pirandello e sviluppato dal teatro contemporaneo, traendo origine da una serie di realtà laboratoriali.
“Keywords” è invece un testo “macchinino” e per questo motivo non risponde né ad una grammatica, né ad una sintassi. Pur essendo composto di parole che sembrano ascriversi alla lingua italiana, non può essere definito come uno scritto in lingua italiana. Le parole appartengono ai meta-tag HTML per i motori di ricerca nel web. La maggior parte delle parole sono in italiano, parecchie in inglese, altre sono completamente inventate e altre ancora sono state generate dalla finestra “Trova e sostituisci” del software “Word”. Ma “Keywords” non è solo questo. Esso è anche un libro in copia unica, fabbricato da valenti artigiani in Pergamena e carta “Roma”, alla maniera del ‘700. Un’opera dunque che si presenta antica nella sua veste oggettuale e contemporanea nella sua veste concettuale. L’attore artista Andrea Rossetti reciterà alcuni brani del poema.