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Pregio e bellezza. Cammei e intagli dei Medici

Firenze, Museo degli Argenti, Palazzo Pitti

27 Giugno 2010

Il collezionismo di gemme costituì uno degli aspetti più affascinanti del processo di riscoperta dell’antico che caratterizzò il Rinascimento. A partire dalla prima metà del XV secolo cammei e intagli furono ricercati con fervore da pontefici, principi e cardinali, scatenando in alcuni casi aspri conflitti tra estimatori, pronti a spendere cifre molto elevate pur di aggiudicarsi il pezzo desiderato.
Il Museo degli Argenti di Palazzo Pitti dedica una mostra ad un particolare aspetto dell’arte, il collezionismo di gemme antiche e moderne nel corso dei secoli e lo fa illustrando la prestigiosa raccolta dei Medici, con oltre centosettanta opere esposte che testimoniano quanto questi piccoli, ma pregevoli oggetti interagissero con le così dette arti maggiori.
Attraverso un selezionato numero di pezzi di eccezionale qualità provenienti dai più importanti musei italiani e stranieri, la mostra illustrerà la complessa storia di questo tesoro, a partire dalla sua costituzione ad opera di Cosimo e, soprattutto, Piero de’ Medici, che ai cammei e agli intagli riservò un posto di rilievo all’interno del suo rinomato studiolo nel palazzo di via Larga, vera e propria camera delle meraviglie esibita con orgoglio a pochi, insigni visitatori e dove le gemme furono custodite accanto a monete, medaglie, sculture, gioielli, vasi in pietre dure e codici miniati. La passione per simili oggetti fu trasmessa da Piero al figlio Lorenzo il Magnifico, con il quale il tesoro mediceo si elevò al rango di raccolta principesca, guadagnando una enorme popolarità grazie all’acquisto di esemplari celebri e contesi dai più eminenti collezionisti dell’epoca, come la splendida corniola con Apollo, Marsia e Olimpo oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nota agli artisti e letterati del XV secolo anche con il nome di Sigillo di Nerone.
Lorenzo Ghiberti, Donatello e Sandro Botticelli sono solo alcuni degli artisti che nelle diafane raffigurazioni delle gemme medicee trovarono importanti spunti creativi. Tale aspetto sarà documentato in mostra da un’ampia varietà di opere, codici miniati, medaglie, disegni, dipinti e sculture atti a dimostrare la grande fortuna degli esemplari posseduti dai Medici. Fulcro di questa sezione sarà il Ritratto ideale di fanciulla di Sandro Botticelli, che grazie alla collaborazione con lo Städel Museum di Francoforte verrà esposto in Italia per la prima volta.
La mostra apre Firenze 2010 Un anno ad arte (www.unannoadarte.it ), l’ambizioso e articolato progetto espositivo dei Musei Statali Fiorentini promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo degli Argenti, Firenze Musei e l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.