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Rodin, il marmo la vita (Milano)

Milano, Palazzo Reale - Sala delle Cariatidi

26 Gennaio 2014

Dal 17 ottobre nella monumentale Sala delle Cariatidi, al piano nobile di Palazzo Reale a Milano, sarà allestita la grande mostra Rodin. Il marmo, la vita dedicata ad Auguste Rodin, artista tra i più grandi rivoluzionari, insieme a Michelangelo, della tradizione plastica moderna.
Promossa e prodotta dal Comune di Milano — Cultura, Palazzo Reale, Musée Rodin di Parigi, Civita e Electa, in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, l’esposizione è curata da Aline Magnien, Conservatore capo del patrimonio del Musée Rodin di Parigi, in collaborazione con Flavio Arensi.
La rassegna, che propone uno straordinario allestimento, presenta un corpus di oltre 60 opere con un numero tanto vasto di sculture in marmo da costituire la più completa rassegna che sia mai stata allestita sui marmi di Rodin, grazie anche ai prestiti concessi da importanti istituzioni pubbliche come il Petit Palais-Musée des Beaux-Arts de la Ville di Parigi, il Musée Faure di Aix-les-Bains, il Musée de Picardie di Amiens, oltre all’ente parigino che custodisce la memoria e l’opera del grande artista.
La mostra, inoltre, si avvale di un’attività di ricerca svolta dal Musée Rodin, che ha condotto un’ampia analisi storica e critica sulla bottega artistica del genio francese e le sue metodologie di elaborazione della pietra. Rodin aveva un rapporto speciale con il marmo e i suoi contemporanei vedevano in lui un dominatore di fronte al quale la materia tremava. Le sue sculture, lontane dall’essere convenzionali, danno vita e forma alla modernità, animando proprio la materia classica per eccellenza, destinata per sua natura all’immobilità.
L’illusione della carne e della sensualità è il tema intorno a cui si sviluppa la prima sezione, nella quale sono raccolte alcune opere giovanili, di stampo classico. La seconda sezione propone alcune fra le sculture più conosciute di Rodin e dimostra la piena maturità del maestro anche dal punto di vista della capacità di elaborazione delle figure che emergono dai candidi blocchi di pietra. La poetica dell’incompiuto caratterizza la terza sezione dove si rappresenta il trionfo del “non finito”, l’artificio linguistico che rimanda immediatamente a Michelangelo e che Rodin svolge in una chiave di assoluta modernità, poi ampiamente assunta dai suoi colleghi.
Questa occasione espositiva ha permesso di approfondire le indagini sui materiali usati dal maestro, ma soprattutto di chiarire i rapporti fra lo scultore e i collaboratori chiamati a partecipare alle fasi di realizzazione dell’opera. Anche in questo caso, dunque, Rodin è un anticipatore della pratica contemporanea di delegare agli aiutanti l’esecuzione dell’opera mantenendo però inalterato il progetto concettuale originario. La mostra, che espone in serie cronologica i marmi dell’artista, è quindi un percorso nell’estetica e nella pratica scultorea del genio francese. Quello che emerge è una sensibilità del tutto nuova rispetto alla sua epoca, dove la materia cerca la sensualità e il nudo si espone con una carica erotica fortemente innovativa.
Tutti i visitatori hanno a disposizione gratuitamente un’audioguida che li accompagna lungo il percorso con informazioni, racconti e letture che rendono la visita ancora più completa e avvincente. Alle scuole viene proposta un’offerta didattica coinvolgente e arricchita da materiali e testi.
Grazie ad accordi intercorsi con il Comune di Milano, il biglietto di ingresso alla mostra consente l’ingresso ridotto al Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco. Allo stesso modo, chiunque si presenti a Palazzo Reale col biglietto del Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco può visitare l’esposizione a tariffa ridotta.
Dopo l’appuntamento milanese, la mostra proseguirà il suo percorso a Roma, per iniziativa della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma e della Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, dove sarà allestita nello spazio monumentale delle grandi Aule delle Terme di Diocleziano, una delle sedi del Museo Nazionale Romano, mentre la GNAM presenterà una selezione di sculture italiane tra Otto e Novecento per suggerire un confronto con la scultura del maestro francese. Il catalogo è edito da Electa
Per info: www.mostrarodin.it