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Sacri splendori. Il Tesoro della ‘Cappella delle Reliquie’ in Palazzo Pitti

Firenze, Museo degli Argenti, Palazzo Pitti

02 Novembre 2014

"Questa mostra, dedicata alla ricostruzione del Tesoro della ‘Cappella delle Reliquie’ in Palazzo Pitti, come recita il titolo sotto l’epigrafe sintetica ma evocativa Sacri Splendori, fa sì che a distanza di quasi quattro secoli riaffiori, manifestandosi nella sua magnificenza, l’identità dimenticata e dispersa di un autentico santuario interno alla reggia medicea, ch’era stato inaugurato con cerimonia solenne nel 1616." (Cristina Acidini).
Con queste parole la Soprintendente presenta, nel catalogo dedicatole, la mostra che ha luogo al Museo degli Argenti, nelle sale di rappresentanza di quelli che furono gli Appartamenti estivi della famiglia Medici.
Ubicata al piano nobile della reggia medicea, accanto agli appartamenti riservati alle granduchesse di Toscana, la Cappella delle Reliquie svolse infatti, per oltre centotrenta anni, il ruolo di scrigno di una delle più vaste e ricche collezioni di reliquiari e oggetti devozionali d’Europa, paragonabile per fasto a quella dei sovrani di Spagna all’Escorial.
Questo straordinario patrimonio, formato da quasi mille oggetti di inestimabile valore fu disperso a iniziare dal 1785. A decretarne la dispersione fu in parte proprio il suo splendore: l’oro, l’argento, le pietre preziose e gli altri materiali di pregio di cui erano costituite molte delle custodie dei sacri resti furono destinati a incrementare le casse del Granducato dai Lorena, divenuti i nuovi signori della Toscana dopo la morte di Gian Gastone de’ Medici, ultimo granduca della casata fiorentina.
L’evento che diede inizio alla disgregazione del prestigioso insieme fu, nel 1785, la volontà di acquisire i vasi in pietra dura appartenuti al più illustre membro della famiglia Medici, Lorenzo il Magnifico, richiesti alla basilica di San Lorenzo dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena per arricchire le collezioni della Regia Galleria degli Uffizi. Questi vasi erano stati recuperati dai due papi medicei, Leone X e Clemente VII, sul mercato antiquariale, e quindi trasformati in reliquiari da Clemente VII e da lui donati nel 1532 alla Basilica di San Lorenzo. In cambio di questi esemplari - oggi custoditi nel Museo degli Argenti - alla basilica fiorentina furono donati quasi cento dei reliquiari appartenenti al patrimonio della cappella di Palazzo Pitti. A distanza di pochi mesi da tale avvenimento, Pietro Leopoldo ordinò un completo riordino delle suppellettili rimaste nel palazzo, che comportò lo smantellamento della Cappella della Reliquie e il trasferimento di ventinove reliquiari nella nuova Cappella Palatina realizzata al piano terra del Palazzo, con ingresso dal cortile dell’Ammannati. Altri reliquiari furono donati all’allora arcivescovo di Firenze, Antonio Martini, e da questi distribuiti alle pievi e alle chiese della diocesi, operazione di cui non è rimasta traccia.
La mostra è il risultato di un attento studio scientifico che ha presupposto uno ricerca accurata nelle carte d'archivio ed ha consentito la ricostruzione di questo importante tesoro sacro, con oltre cento opere nuovamente riunite per la prima volta dopo più di due secoli.
I visitatori della mostra a partire dal 13 giugno prossimo, con una sosta dall'8 al 16 agosto compresi, il venerdì pomeriggio, alle ore 15.00 e 16.30, e il sabato mattina alle ore 10.00 e 11.30 potranno accedere con una visita accompagnata alla Cappella delle Reliquie. Le visite alla Cappella, data la ristrettezza dell'ambiente, saranno a numero contingentato e accessibili fino a esaurimento dei posti, per cui è consigliata la prenotazione allo 055.294883.
Per info: www.unannoadarte.it