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Steve Mc Curry ICONS

Cagliari, Palazzo di Città

Dopo una presentazione virtuale della mostra attraverso la piattaforma FB della sede di Palazzo di Città – Musei Civici di Cagliari, con la straordinaria partecipazione di Steve McCurry in collegamento da New York, apre le porte al pubblico sabato 13 giugno la mostra “Steve McCurry – Icons”.  
«A seguito dell'emergenza sanitaria globale che ha investito il mondo intero, la mostra "Steve McCurry - Icons", assume per la Sardegna, ma più in generale per l'Italia, un messaggio di ripartenza attraverso le immagini iconiche del grande maestro della fotografia contemporanea che con i suoi reportage racconta il nostro tempo con uno sguardo sempre rivolto all'Uomo», come spiega l’Assessora Paola Piroddi.
Per la prima volta in Sardegna, la mostra arriva dopo quasi tre mesi di interazioni virtuali con il pubblico per tornare finalmente alla fruizione live dell’arte. Un grande sforzo organizzativo e una grande determinazione da parte del Servizio Cultura e Spettacolo del Comune guidato dalla dott.sa Antonella Delle Donne, per riaprire gli spazi di Palazzo di Città con una grande mostra in grado di restituire ai visitatori il piacere dell’esperienza diretta in cui anche il distanziamento sociale permette una fruizione quasi esclusiva di ogni singola fotografia esposta.
La mostra “Steve McCurry Icons”, raccoglie in circa 100 scatti l’insieme e forse il meglio della sua vasta produzione, per proporre ai visitatori un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che caratterizza le sue immagini. A partire da alcuni scatti, gli unici in bianco e nero, realizzati tra il 1979 e il 1980 nel suo primo reportage in Afghanistan, dove era entrato insieme ai mujaheddin che combattevano contro l’invasione sovietica.
Dall’ Afghanistan veniva anche Sharbat Gula, la ragazza che McCurry ha fotografato nel 1984 nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e che è diventata una icona assoluta della fotografia mondiale.
Dall’India alla Birmania, dal Giappone all’Africa, fino al Brasile: con le sue foto Steve McCurry ci pone a contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate, mettendo in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali e di sguardi la cui fierezza afferma la medesima dignità. Con le sue foto ci consente di attraversare le frontiere e di conoscere da vicino un mondo che è destinato a grandi cambiamenti. La mostra inizia infatti con una straordinaria serie di ritratti e si sviluppa tra immagini di guerra e di poesia, di sofferenza e di gioia, di stupore e di ironia.
In una audioguida disponibile gratuitamente per tutti i visitatori, Steve McCurry racconta in prima persona molte delle foto esposte. Inoltre, un primo video proiettato in mostra accompagna le foto del primo reportage in Afghanistan; in un secondo video, McCurry racconta la sua lunga carriera e soprattutto il suo modo di intendere la fotografia. Un ultimo filmato, prodotto da National Geographic è dedicato alla lunga ricerca che ha portato Steve McCurry a ritrovare la “ragazza afghana”, 17 anni dopo il famoso scatto. A tale proposito è, del novembre 2016, la notizia che, dopo essere stata arrestata dalla polizia pakistana, Sharbat Gula è finalmente tornata nel suo paese.
Steve McCurry / Icons è infine il titolo di una pubblicazione curata da Biba Giacchetti, che costituisce il catalogo della mostra.
La mostra è promossa dal Comune di Cagliari ed è organizzata da Civita Mostre e Musei SpA in collaborazione con Fondazione di Sardegna e SudEst57.
Anche in questa occasione i Musei Civici si avvalgono della collaborazione con la Rinascente che promuoverà la mostra, pubblicizzandola per tutto il periodo della sua durata, sul sito internet www.rinascente.it nella Sezione “Eventi Culturali”, comunicando i vantaggi riservati per l’occasione ai Titolari di Rinascentecard e mettendo a disposizione all’interno del punto vendita di Cagliari uno spazio espositivo. La Rinascente supporterà gli eventi anche sui suoi canali social ufficiali (Facebook, Twitter e Instagram).
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