Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Tracce nel Futuro

Napoli, PAN

25 Febbraio 2008

Prendere consapevolezza del proprio bagaglio storico-culturale per declinarlo in una produzione artistica innovativa, superare il modello degli antenati, riuscire a dire ancora qualcosa di nuovo. Sono questi i temi di Tracce nel futuro | Footprints into the future, la mostra in corso al Pan dal 16 novembre fino al 25 febbraio curata da Julia Draganovic, Direttore Artistico del PAN, e Fangling Tseng, Curatore Capo del Kaohsiung Fine Arts Museum, Taiwan. Tracce nel futuro rappresenta il terzo degli appuntamenti espositivi del ciclo dedicato al tema delle "Sfide". Dopo aver analizzato l'immagine dell'eroe moderno e la bellezza in un mondo postorganico è ora la volta di interrogarsi sulla possibilità, al giorno d'oggi, di un'innovazione creativa che non rinunci al bagaglio culturale, alla tradizione a e tutto quanto contribuisce a creare l'identitá di un popolo. La risposta è nei lavori dei 12 artisti taiwanesi chiamati a raccontare con un linguaggio pienamente contemporaneo la trasformazione dell'estetica orientale e i rituali radicati nella loro cultura del buddismo e del taoismo. Saranno esposti, tra gli altri, i manga di Hung Tunglu che si muovono nei lightbox fra gli elementi tradizionali dello spiritualismo buddhista e taoista, le pitture di Li Ming-tse che solo a prima vista sembrano tipici inchiostri cinesi, un finto sito archeologico di Tu Wei-cheng che nelle mura antiche presenta gli accessori del mondo attuale, le installazioni (in parte interattive) di Hsia Sheng-chien e di Lu Mu-jen. In mostra troviamo anche i lavori di Chien Chieh-jen, filmmaker i cui lavori ha recentemente acquistato il MoMA di New York, che documenta le performance organizzate da ex operai in siti industriali abbandonati, per raccontare il disperato tentativo di prolungare la storia dell'economia taiwanese del novecento basata sulla manodopera. Conclude idealmente la nostra riflessione un assaggio di meditazione zen in salsa high tech. Lin Shu-Min propone, con il suo Inner Force - Forza Interna, una gara tra due persone che sedute l'una davanti all'altra vedono le onde Alpha prodotte dal loro stesso cervello prendere la forma di fiori di loto, proiettati sul pavimento. Vince - come nella più classica delle tradizioni asiatiche - chi é piu rilassato e sa produrre, quindi, più fiori! In collaborazione con il Kaohsiung Fine Arts Museum, Taiwan e il Council for Cultural Affairs, Taiwan organizzazione e promozione CIVITA