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Venezia e il secolo della Biennale

Verona, Palazzo della Ragione

29 Giugno 2008

È una storia ultra centenaria quella che la mostra documenta per mezzo di dipinti, sculture in vetro e fotografie della Collezione della Fondazione di Venezia. È la storia del rapporto tra la Biennale e Venezia, ricca di avvenimenti artistici, polemiche culturali, mutamenti politici e perfino scandali clamorosi. A partire dalla fondazione, avvenuta nel 1895, del maggior Istituto culturale italiano, in grado di coinvolgere ogni due anni oltre 70 Paesi stranieri.
Passando per il “rumoroso” arrivo nel 1910 dei Futuristi a Venezia, l’opaco periodo tra le due guerre, la clamorosa riapertura nel 1948, l’esplosione della Pop Art americana nel 1964, la contestazione del 1968, il rinnovo statutario del 1973, fino agli eventi dei nostri giorni. Il percorso viene documentato da una quarantina di dipinti tra i quali spiccano opere di Boccioni e i Ciardi, De Pisis e Carena, Casorati e Depero, Cagnaccio di San Pietro e Marussig, Vedova e Santomaso, Pizzinato, Tancredi e Plessi, per fare qualche nome. E da una trentina di vetri di Murano, acquisiti nello storico padiglione Venezia, tra i quali troviamo, oltre quelli di maestri vetrai leggendari, i nomi di prestigiosi artisti e designers quali Tapio Wirkkala, Carlo Scarpa e Paolo Venini.
La rassegna è introdotta da una selezione di riproduzioni fotografiche dei maggiori protagonisti dell’arte del XX secolo, spesso ritratti al lavoro durante l’allestimento del loro spazio espositivo alla Biennale, scelte dall’archivio del fotografo Graziano Arici e dall’archivio De Maria.
La Cassa di Risparmio di Venezia, la cui eredità collezionistica e di promozione della cultura e dell’arte è stata raccolta dalla Fondazione di Venezia, fu uno dei soggetti promotori della manifestazione veneziana che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, rivelò spirito di rinnovamento e vitalità a livello europeo e fu capace di tessere contatti con gli artisti più significativi nell'ambiente italiano. La Fondazione Domus e Cariverona hanno voluto realizzare questa mostra per valorizzare la collaborazione tra Fondazioni che operano nel Veneto e porre l’accento sull’importanza di documentare il Novecento e la contemporaneità in una regione così ricca di testimonianze artistiche.
La mostra, curata da Enzo Di Martino consente di conoscere un’importante collezione veneta, normalmente non accessibile al pubblico e di approfondire le scuole artistiche legate alla Biennale di Venezia, che hanno marcato la storia del secolo scorso.