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Vivere il Medioevo. Parma al tempo della Cattedrale

Parma, Palazzo della Pilotta Voltoni del Guazzatoio

14 Gennaio 2007

Raccontare con precisione storica e altrettanta capacità evocativa le vicende di popolo, re, imperatori, vescovi e abati in una città padana che è stata sede di grandi appuntamenti della Storia ma che, allo stesso momento, non viveva diversamente da molte altre città del territorio padano. Con, sullo sfondo, personalità come quelle di Bernardo degli Uberti, Matilde di Canossa e Federico II. Questo l'obiettivo di "Vivere il Medioevo. Parma al tempo della Cattedrale", l'ampia esposizione che, nell'ambito delle celebrazioni per i 900 anni della dedicazione della Cattedrale, sarà allestita dall'8 ottobre al 14 gennaio nei Voltoni del Guazzatoio alla Pilotta. La Mostra è organizzata, sotto l'egida del Comitato Nazionale per il IX Centenario della Cattedrale di Parma, dal Comune di Parma e dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Parma e Piacenza con l' Archivio di Stato di Parma, la Biblioteca Palatina, il Museo Archeologico Nazionale, l'Università di Parma, la Casa della Musica, con la direzione scientifica di Giovanna Damiani, con il sostegno della Fondazione Cariparma e la sponsorizzazione tecnica di Axa Art e Aon. A "parlare" in questa magnifica esposizione non saranno solo i reperti esposti nelle teche, per altro preziosissimi e in non pochi casi unici. Lo faranno anche le immagini e le atmosfere che i "maghi" di Studio Azzurro e di Cineca hanno saputo ricreare. Come per effetto di un viaggio nel tempo, il visitatore si troverà immerso nella vitalità di un mercato, assisterà alle lotte tra fazioni, e da uno scorcio tra i pilastri della Cattedrale, resa con ricostruzione multimediale com'era nel 1106, potrà assistere alla Festa di Pentecoste con centinaia di fiammelle gettate dai matronei a simboleggiare la discesa dello Spirito Santo, mentre i canonici intonano un canto gregoriano, in una atmosfera dove il limite tra sacro e profano diviene impalpabile.