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Warhol: Headlines

Roma, Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea

09 Settembre 2012

E' la prima mostra dedicata alle opere realizzate da Andy Warhol sul tema dei titoli giornalistici: circa 80 opere – tra dipinti, disegni, stampe, fotografie, sculture, film, video e televisione – basate in larga misura sulle notizie dei tabloid, dalle quali trapela l’ossessione per il lato sensazionale dei media contemporanei che caratterizzò tutta la carriera dell’artista.
La mostra, aperta al pubblico dal 12 giugno corso, è organizzata dalla National Gallery of Art di Washington, in collaborazione con The Andy Warhol Museum di Pittsburgh, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e il Museum für Moderne Kunst di Frankfurt, tutte istituzioni che possiedono importanti opere di Warhol.
L’esposizione, curata da Molly Donovan del dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea della National Gallery of Art, Washington, pone a confronto lavori eseguiti con tecniche e supporti diversi per mostrare come Warhol ritagliava, alterava, oscurava e riordinava i testi e le immagini originali, sottolineando il suo ruolo sia di editore, sia di autore.
Andy Warhol, uno dei principali artisti americani del secolo scorso, divenne famoso nei primi anni ’60 per il suo lavoro che traeva ispirazione dalla cultura popolare. I titoli che Warhol trasformò in opere d’arte accompagnano la biografia dell’artista e a volte la attraversano, intrecciando vita e arte in un resoconto epico dell’America nel secondo dopo guerra e nell’epoca dei media.
Warhol setacciava i giornali, in particolare tabloid come il Daily News ed il New York Post, attratto dalle loro storie e immagini. La mostra si apre con i primi disegni dell’artista e con opere-titolo dipinte a mano su tela tra gli anni ’50 e ’60 basate su tabloid da supermercato.
Ponendo sullo stesso piano il gossip e gli eventi catastrofici, Warhol ha rivelato la mercificazione delle passioni e delle catastrofi della vita contemporanea operata dalla cronaca. Per estensione, egli ha coinvolto anche il lettore come consumatore di notizie. Le opere-titolo di Warhol permettono anche di seguire il grande cambiamento tecnologico intervenuto nella presentazione delle notizie da parte dei media, dalla pagina stampata alla televisione. Il percorso espositivo si conclude con le opere degli anni ’80 realizzate in collaborazione con i più giovani artisti graffitisti Keith Haring e Jean-Michel Basquiat.
La tappa italiana a Roma, il cui commissario è Angelandreina Rorro e la cui organizzazione e comunicazione sono state affidate ad Electa e Civita, è stata fondamentale per via dell’inclusione del monumentale trittico, Fate Presto, il più grande ed il solo lavoro di Warhol che abbia un titolo non inglese. Proviene dalla Reggia di Caserta e riproduce la prima pagina de Il Mattino di Napoli del 26 novembre 1980. È stato commissionato dal gallerista napoletano Lucio Amelio in occasione del terremoto in Irpinia.

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