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A Perugia la grande pittura tra ‘800 e ‘900 in Italia e in Europa

“Grazie alla collaborazione con le collezioni Phillips e Ricci Oddi per la prima volta sarà possibile ammirare in Umbria – afferma Carlo Colaiacovo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia” - una quantità tanto significativa di capolavori, firmati da alcuni dei più grandi protagonisti della pittura tra Ottocento e Novecento, in Italia e in Europa.”
Dal 15 settembre e fino al 18 gennaio 2009 sarà infatti possibile visitare a Perugia la mostra Da Corot a Picasso da Fattori a De Pisis, promossa dalla Fondazione e allestita nelle sale della sua sede espositiva di Palazzo Baldeschi al Corso, recentemente ristrutturato: un affascinante confronto tra due “gusti collezionistici”, quello degli americani Duncan e Elisa Phillips, e quello del nobile piacentino Giuseppe Ricci Oddi.
Dagli Stati Uniti arriverà, infatti, una selezione di opere dei maggiori maestri dell’impressionismo e delle avanguardie europee del Novecento, tra cui Corot, Courbet, Manet, Monet, Bonnard, Van Gogh, Cezanne, Modigliani, Kandinsky, Braque, Picasso, i quali saranno posti a confronto con i protagonisti dell’arte italiana tra Ottocento e Novecento tra cui Fattori, Sartorio, Carrà, Casorati, Campigli, De Pisis.
Con questa iniziativa, curata da Vittorio Sgarbi e organizzata da Civita Sevizi, la Fondazione celebra il Centenario della costituzione della Cassa di Risparmio di Perugia, di cui ha ereditato l’impegno sul versante sociale e del mecenatismo culturale, e inaugura un nuovo e originale programma di eventi espositivi che saranno dedicati alle grandi collezioni private. Una scelta perfettamente in linea con la tradizione di collezionismo che da qualche anno caratterizza anche l’attività della Fondazione, che proprio a Palazzo Baldeschi espone stabilmente la sua raccolta di maioliche rinascimentali e un nucleo della sua pinacoteca, comprendente tra gli altri opere di Perugino, Pintoricchio, Signorelli e Matteo da Gualdo.
“Dopo aver reso omaggio al genio artistico umbro con le mostre consacrate al Perugino, a Giandomenico Cerrini e al Pintoricchio, la Fondazione ha dunque scelto di battere nuove strade, senza per questo venire meno al suo impegno istituzionale: che è sempre stato quello di sostenere l’arte e la cultura in tutte le sue manifestazioni e di contribuire per questa via alla crescita civile del territorio umbro”, aggiunge il Presidente Colaiacovo. Oltre alla tradizionale attenzione verso la civiltà artistica dell’Umbria, la Fondazione allarga così il proprio interesse all’arte contemporanea, che fa riferimento ad un contesto nazionale e internazionale.
Il catalogo della mostra è pubblicato da Silvana Editoriale.

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