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Alle origini del gusto: il cibo fra archeologia e tecnologia

Alle origini del gusto. Il Cibo a Pompei e nell’Italia antica è il titolo della mostra che apre al pubblico il prossimo 7 marzo ad Asti, ospitata nelle sale di Palazzo Mazzetti.
La mostra, posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Piemonte e della Provincia di Asti, è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e Fondazione Palazzo Mazzetti, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, la Soprintendenza Speciale per Pompei Ercolano e Stabia e la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e il Comune di Asti; si avvale della collaborazione di Civita per l’organizzazione e la comunicazione.
L’iniziativa, conduce il visitatore in un viaggio alle origini del comportamento alimentare italiano in un contesto, Asti e il suo territorio, rinomato per una produzione agro-alimentare che affonda le radici in un passato ricco di testimonianze locali.
Partendo dall’invito a un banchetto di età romana in un itinerario a ritroso nel tempo, anche attraverso approfondimenti su alcuni significativi prodotti della terra (grano, olio, vino), si compone un quadro esaustivo delle abitudini alimentari e produttive dei maggiori popoli antichi che vissero in Italia.
Viene proposta un’impostazione innovativa e originale basata sull’incontro fra archeologia e tecnologia dove le ricostruzioni delle attività e delle consuetudini alimentari dei Romani si focalizzano, di volta in volta, su situazioni singolari relative alle altre importanti civiltà che si sono sviluppate sul territorio italiano: dai Greci agli Etruschi, fino agli Italici.
Una sequenza di luoghi e di ambientazioni collegati al consumo, all’elaborazione e alla produzione degli alimenti, corrispondenti alle varie sezioni espositive illustrano sia la preparazione e la presentazione dei cibi sia le tecniche di coltivazione. Ciò è stato possibile grazie ad una vasta conoscenza basata su fonti di natura molteplice.
Visite guidate (rivolte alle scuole) ed un inedito ciclo di conferenze consentiranno l’approfondimento dei temi trattati in mostra da parte di un pubblico di tutte le età.
La mostra ha ispirato l’estro di sei artisti contemporanei: sensibilità, forza espressiva e grinta hanno preso così la forma delle creazioni di Roberto Amadè (cantautore e pittore), Simone Bordino (orafo), Gian Genta (scultore), Roberto Giannotti (designer e scultore), Paola Rattazzi (pittrice) e Sergio Unia (scultore).
Dalla geniale penna dell’artista livornese Luca Vinciguerra (pittore e scultore) è nata invece l’originale mascotte “Coco” che promette di diventare il simbolo di un ricco calendario di iniziative collaterali alla mostra (cene a tema presso i ristoranti convenzionati, laboratori di archeo-cucina, divertenti eventi rivolti ai bambini e alle famiglie e molto altro ancora) da condividere anche attraverso i social seguendo l’hashtag #originidelgusto e la pagina Facebook di Palazzo Mazzetti. In occasione della mostra è possibile visitare la Domus romana di via Varrone (seconda metà del I secolo d.C.).

Info e prenotazioni:
199.15.11.21 (dall’estero 02.89096942)
www.palazzomazzetti.it

Riferimenti

Alle origini del gusto. Il Cibo a Pompei e nell’Italia antica
Asti, 7 marzo – 5 luglio 2015
Palazzo Mazzetti