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Berengo Gardin e l’indagine sociale in oltre 130 foto

© Gianni Berengo Gardin/Contrasto, "Normandia", 1933

Da domani, venerdì 1 febbraio, la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita la retrospettiva Gianni Berengo Gardin. Storia di un fotografo, curata da Denis Curtis, direttore artistico della Casa. L’evento è prodotto da Civita Tre Venezie e da Contrasto con il sostegno di Veneto Banca e della Regione Veneto ed è patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall’Assessorato alle Attività Culturali della Città di Venezia.
Berengo Gardin, definito da Italo Zannier “il fotografo italiano più ragguardevole del dopoguerra”, ha saputo rinnovare il linguaggio visivo del nostro Paese grazie ad un costante lavoro d’indagine sociale nella continua ricerca dell’obiettività della comunicazione e della qualità dell’immagine.
In occasione della mostra, che il grande fotografo considera come la più rappresentativa della sua carriera, Gardin ha voluto rivedere tutta la sua produzione, - le mostre passate, i libri e le varie pubblicazioni editoriali - per rileggerla con lo sguardo di oggi e scegliere le immagini che meglio di altre testimoniassero la sua attività. Un totale di 130 stampe analogiche in bianco e nero – alcune delle quali finora rimaste inedite e qui presentate per la prima volta - ripercorrono la carriera del grande maestro italiano: Venezia e Milano, i manicomi, la legge Basaglia, la Biennale d’arte di Venezia e gli zingari, il reportage intitolato Dentro le case, New York, Vienna e la Gran Bretagna, per finire con la straordinaria esperienza con il Touring Club che lo spinge a scoprire gli angoli più reconditi del nostro paese.
Con questo importante evento espositivo, Berengo Gardin intende ancora una volta raccontare l’essere umano nella sua più concreta dignità, nella convinzione che dietro ogni cosa si cela una verità, tutta rigorosamente analogica, da comunicare e condividere.
Con oltre un milione di scatti - gente qualunque incontrata per strada, primi piani, oggetti, monumenti storici, strade, campi e piazze - Berengo Gardin, nel corso della sua lunga attività di reporter, propone gli attimi di vita sospesa della gente comune che diventano archetipi dell’immaginario italiano e storia del nostro paese. Le sue foto, infatti, immediate nel tono ma meditate nella produzione, sono icone del tempo che raccontano, essendo uno spaccato della vita politica, sociale, economica e culturale dell’Italia dagli anni del boom sino a oggi.

Riferimenti

Gianni Berengo Gardin. Storie di un fotografo
1 febbraio - 12 maggio 2013
Venezia, Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle, 43 - Giudecca

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