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Blow up - Fotografia a Napoli 1980-1990

Presentata a Napoli lo scorso 20 dicembre, la mostra Blow up. Fotografia a Napoli 1980-1990, ospitata nella sede di Villa Pignatelli – Casa della Fotografia, verrà prorogata fino al 16 febbraio, anzichè terminare l'8 febbraio. Si tratta di un'occasione rilevante per rileggere il contributo che la città di Napoli ha dato alla cultura fotografica italiana e internazionale, accostando al reportage nuove modalità narrative e di ricerca artistica.
L’esposizione, realizzata dalla Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e per il Polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta col sostegno di Incontri Internazionali d’arte, è promossa e finanziata dal Servizio architettura e arte contemporanee della Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. La mostra è organizzata da Civita ed illustrata da un catalogo edito da ARTE’M.
In esposizione sono circa 140 fotografie, frutto di una ricognizione sugli interventi fotografici di artisti italiani e stranieri presenti a Napoli nel corso di un decennio vitale: un progetto che accosta le diverse anime che attraversano la fotografia, illustra i rapporti della stessa con il sistema dell’arte e della cultura e rende conto dello sviluppo di un collezionismo napoletano attento e consapevole.
L’esposizione, a cura di Denise Maria Pagano e di Giuliano Sergio, propone due percorsi: il primo ricorda l'inizio degli anni Ottanta, quando con il ciclo di mostre curate da Cesare De Seta, grazie al sostegno della Azienda Autonoma di Cura Soggiorno e Turismo di Napoli, vennero invitati i fotografi più innovativi della scena internazionale a rappresentare la città, rileggendo i luoghi urbani quali sedi di memoria e di storia, in una ricerca fotografica che stringe un sodalizio con la storia dell'arte, l'architettura e l'urbanistica.
Il secondo si sviluppa, invece, intorno a grandi artisti internazionali come Clegg & Guttmann, Andreas Gursky, Robert Mapplethorpe, Helmut Newton, Thomas Ruff, Cindy Sherman e Thomas Struth.
Oltre quindi ai suddetti percorsi e alla contemporanea produzione di fotografi napoletani, viene presentato un ricco materiale documentario che ricostruisce la complessità di un decennio nel corso del quale spazi indipendenti, associazioni culturali e centri studi hanno concorso a promuovere una ricerca e a stimolare una discussione in un settore ancora considerato marginale rispetto ad altri linguaggi artistici.
In occasione della mostra dedicata all’arte degli anni Ottanta è stato creato un percorso virtuale - Costellazione ’80 - attraverso postazioni multimediali con la funzione di collegamento tra le collezioni, le mostre e le sezioni museali e di modello per un archivio dell’arte contemporanea a Napoli.
Imprescindibili elementi di questa Costellazione ’80 sono, insieme alle mostre Blow up. Fotografia a Napoli 1980-1990 e Rewind. Arte a Napoli 1980-1990 in contemporanea a Castel Sant’Elmo, la sezione di arte contemporanea del Museo di Capodimonte e la collezione Terrae Motus della Reggia di Caserta.

Riferimenti

Blow up - Fotografia a Napoli 1980-1990
Napoli, 20 dicembre 2014 – 16 febbraio 2015
Villa Pignatelli – Casa della Fotografia
Riviera di Chiaia, 200