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Concorso “Un’Opera per il Castello”: selezionato il vincitore

Claudio Beorchia con l’opera ‘ Il Tesoro’ è il vincitore della quarta edizione del Concorso “Un’Opera per il Castello”, selezionato dalla Giuria tra i 112 progetti dei giovani artisti ammessi al Concorso.
Il concorso promosso dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e per il Polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta è stato reso possibile grazie al sostegno della ex Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte contemporanee - Servizio V oggi Direzione Generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane nell’ambito del Piano Arte Contemporanea del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il concorso si avvale del sostegno di Metropolitana di Napoli, Italcoat, Seda e Istituto Banco di Napoli, e del supporto tecnico- organizzativo di Civita.
Come previsto dal bando, sono stati selezionati anche i 10 finalisti: Alessandra Alampi, Perché gli architetti poi, scrivono male; Maurizio Bongiovanni, What is painful may none the less true; Chiara De Marco, Cut Up; Federica Di Carlo, Alta tensione – 30.000 V; Caterina Chiara Gobbi, Il riflesso della montagna; Gruppo NTA (Marco Donisi, Assunta Grimaldi, Erika Leo, Valentino Lombardi, Ilaria Zocco), #fotone; Deda Klodian, Hey man, don’t push me!; Luana Perilli, Permaculture; Ivano Troisi, Riverbero (luc)e; Paolo Uboldi, Trappola sonora.
Il tema di quest’anno è stato Lo spazio della comunicazione. Connessioni e condivisione e gli artisti concorrenti sono stati invitati a presentare un’opera o un progetto il cui tema centrale era l’arte come comunicazione, connessione e condivisione di idee, di riflessioni, di stati d’animo. Stabilire una relazione tra i fruitori, la creazione artistica e il Castello è stata la sfida rivolta quest’anno ai partecipanti.
Claudio Beorchia, giovane artista di Treviso, ha sviluppato il tema con un progetto che, nella sua essenzialità e originalità formale, affronta un argomento di grande attualità. L’opera si relaziona con gli spazi di Castel Sant’Elmo e appare di particolare qualità estetica ed etica, proponendo una riflessione sulla connessione e la comunicazione generata dai media e recuperata attraverso un impatto emotivo che instaura immediata empatia con la condizione di disagio degli immigrati cui l’opera allude. Il Tesoro racconta le potenzialità delle relazioni umane nelle situazioni di emergenza e dell’incontro tra culture.
E’ prevista, inoltre, l’organizzazione di un evento espositivo finale nel quale sarà presentata l’opera vincitrice, i progetti dei dieci finalisti e un catalogo che documenterà le biografie di tutti gli artisti selezionati. L’opera vincitrice verrà acquisita dalla Soprintendenza ed entrerà a far parte della collezione permanente di Castel Sant’Elmo, che è uno dei musei associati all’ AMACI - Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani.