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Cultura e Impresa: nuove sfide per il futuro

Le “nuove sfide per il futuro” dei rapporti tra privati e pubblica amministrazione nel sostegno alla Cultura sono state affrontate la mattina del 4 luglio nella Sala Gianfranco Imperatori di Civita. L’Associazione Civita e il suo Comitato “Comunicare con la Cultura”, con Unindustria hanno, infatti, promosso un workshop a porte chiuse , introdotto dal Segretario Generale di Civita Albino Ruberti e dal Presidente di Unindustria Aurelio Regina, condotto da Gianluca Comin, Direttore delle Relazioni Esterne di Enel e coordinatore del Comitato “Comunicare con la Cultura” e concluso dagli interventi di Alessando Laterza, Presidente della Commissione Cultura di Confindustria, e da Roberto Cecchi, Segretario Generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. L’incontro ha stimolato il confronto diretto tra circa 40 persone in rappresentanza di grandi, medie e piccole imprese; Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenze, Assessorati alla Cultura e Fondazioni (si veda l’elenco allegato) allo scopo di tracciare gli scenari e le soluzioni per stringere e migliorare, dove possibile, la collaborazione pubblico-privato nei processi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
L’incontro, organizzato sulla scorta dei principali risultati emersi dalla ricerca “Il Valore della Cultura” condotta dal Centro Studi di Civita con Astarea, The Round Table e Unicab nel corso del 2010, e presentato a Milano lo scorso mese di dicembre, è servito per evidenziare, in prima battuta, l’importanza di una rispettiva comprensione profonda delle logiche che regolano i due ambiti, in modo da permettere il superamento delle persistenti, reciproche, diffidenze.
Se, infatti, le imprese lamentano una forte frammentazione delle istituzioni, per cui è difficile passare da una logica locale ad una nazionale; la discontinuità nel proprio coinvolgimento da parte delle amministrazioni nella progettazione e nella realizzazione degli eventi finanziati; la complessità e la lunghezza delle procedure burocratiche; le amministrazioni, dal canto loro, avvertono la mancanza di un organismo di coordinamento che le metta in contatto con il mondo imprenditoriale e che gli permetta di individuare gli interlocutori giusti; lamentano la difficoltà di presentare progetti conformi alle richieste delle imprese; manifestano una certa perplessità rispetto ai criteri che indirizzano la scelta degli investimenti privati.
Di fronte alla opinione, ampiamente condivisa, che il privato non potrà mai sostituirsi allo Stato nel sostegno economico alla Cultura, ed essenzialmente alle sue funzioni di tutela, sono stati diversi gli spunti e i suggerimenti per definire criteri di collaborazioni innovative e di maggiore soddisfazione per entrambi i poli.
Si parte dalla condivisione dell’esigenza di passare da una logica di sponsorship ad una di partnership, per cui è essenziale che l’istituzione culturale condivida il progetto da finanziare con il possibile finanziatore con una gradualità che va da una programmazione comune e condivisa fino ad una sperimentazione attiva sui prodotti. La Cultura, in questo modo, diventa stimolo e pretesto per nuove interpretazioni delle mission aziendali, in modo da divenire veicolo di una comunicazione della stessa Cultura dell’impresa e non più e non soltanto del suo brand.
A livello territoriale, ragionando non più nell’ottica del recupero, ma in quello della gestione integrata, anche le imprese nazionali, oltre a quelle locali, possono trovare stimoli ad investire, immaginando il territorio come l’espressione congiunta di un patrimonio culturale, ambientale e artigianale.
Una riflessione più approfondita richiede, inoltre, il concetto di visibilità, il ruolo della stampa, il ritorno di immagine per le imprese; senza dimenticare che il risultato più importante, cui tendono indiscutibilmente impresa e pubblica amministrazione, nel rispetto delle loro specifiche finalità e logiche, è la conservazione di un patrimonio immenso ed essenziale per la nostra società.
Una trattazione più dettagliata degli spunti emersi dalla mattinata di lavori sarà disponibile a breve su questo portale.

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