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Da Boldini a De Pisis: ultimi giorni di apertura

Ancora pochissimi giorni per poter visitare la mostra Da Boldini a De Pisis. Firenze accoglie i capolavori di Ferrara, che, con domenica 19 maggio, chiuderà i battenti nelle due sedi della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti e di Villa Bardini.
Organizzata per accogliere e rendere godibili al pubblico una vasta selezione di opere appartenenti alle collezioni dell’Ottocento e del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Filippo de Pisis che sarebbero state ricoverate temporaneamente in deposito a causa dei danni inferti dal sisma di un anno fa alla loro sede stabile di Palazzo Massari a Ferrara, la mostra ha raccolto grande successo con oltre 120.000 visitatori.
Promotori dell’evento espositivo il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti e la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Ad Opera Laboratori Fiorentini-Civita Group sono stati affidati la realizzazione dell’allestimento, i servizi in mostra e la comunicazione della mostra.
A Villa Bardini, a cura di Carlo Sisi e in collaborazione con la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, 25 opere documentano le collezioni ferraresi prendendo avvio dal Romanticismo storico di Gaetano Turchi, Girolamo Domenichini e Giovanni Pagliarini, seguito dagli autoritratti dei principali artisti locali – da Giuseppe Mentessi a Giovanni Boldini – per giungere al simbolismo di Gaetano Previati con il capolavoro assoluto Paolo e Francesca (1909), tratto dall’omonimo canto dantesco. Qui è presente, in particolare, un nucleo rilevante di ritratti del grande Giovanni Boldini, opere di tono internazionale, condotte secondo uno stile ormai maturo, con una perfezione formale che aveva ormai raggiunto livelli di qualità tali da superare molti contemporanei.
Alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti sono esposte invece 35 opere, tra dipinti e sculture: dal simbolismo letterario di Giovanni Muzzioli e Gaetano Previati, alle allegorie malinconiche nelle sculture di Angelo Conti ed Arrigo Minerbi. Anche in questa sede, in cui si traduce il nuovo pensiero del primo Novecento, si possono ammirare tre capolavori di Giovanni Boldini. Ancora da segnalare in mostra il Bove di Carrà, dove sembra che il peso ed il valore di un’ intera tradizione italica trovi corpo, come il buio della pena si annida nel corpo della madre del carcerato di Mario Pozzati. Un’amplificazione in linea con i monumentali progetti della politica del Regime, è quella che si documenta nella forma a larghe campiture utilizzata da Mario Sironi nello studio per un mosaico del Palazzo di Giustizia di Milano.
Vi sono poi ritratti e geometrie dai toni ribassati nelle nature morte di Roberto Melli, che è risultata una vera scoperta per il grande pubblico.
L’omaggio al Novecento ferrarese si conclude con una tra le più importanti collezioni di opere del grande artista – poeta Filippo De Pisis, che racconta la sua personalissima visione d’artista attraverso nature morte, ritratti, vedute parigine, fiori raccontati e dipinti con una forma coinvolgente e sintetica.

Riferimenti

Da Boldini a De Pisis. Firenze accoglie i capolavori di Ferrara
19 febbraio – 19 maggio 2013
Firenze, Villa Bardini e Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti