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Dalla matita al digitale: le opere di Sergio Staino a Siena

Dal 6 aprile ha aperto al pubblico, nelle sale del Santa Maria della Scala in Siena, la prima rassegna “antologica” di Sergio Staino.
Nell’esposizione, dall'emblematico titolo "Satira e Sogni", che evoca le due attitudini principali che hanno da sempre caratterizzato il lavoro dell'artista, si potranno ammirare gli acquarelli e le più recenti opere digitali che hanno reso Sergio Staino uno tra i maggiori protagonisti della satira in Italia. Sono esposte oltre 300 opere, dalle prime strisce di Bobo per Linus, che risalgono ai primi anni Settanta, fino alle più recenti creazioni in digitale.
La mostra, fortemente voluta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Siena e organizzata da Opera Civita Group, sarà parte integrante dei sette percorsi museali del Santa Maria della Scala che sarà possibile contemporaneamente percorrere: Pellegrinaio; Jacopo della Quercia; Museo Archeologico Nazionale; Gli emblemi delle Contrade di Siena nell’800; Siena, Racconto della città; Il tesoro e il Museo d’Arte per bambini.
“[…] Vorrei tanto che l'aspetto più importante di questa esposizione non fosse il retrospettivo ma alcuni piccoli germi di futuro, germi di futuro messi a disposizione dalle attuali tecnologie - dichiara Sergio Staino.
Intorno all'anno 2000 l'artista ha infatti dovuto abbandonare per motivi di eccessivo degrado della vista il disegno tradizionale fatto a punta di matita o di penna a china, per spostarsi obbligatoriamente sul digitale. “ Mi sembrava un ripiego e in questo senso anche un passaggio triste - commenta oggi Staino - In realtà ho scoperto una parte di mondo meravigliosa: le mille occasioni di raccordo, di confronto e di cambiamento che il touch screen mi offriva.”
La mostra dunque segue questo passaggio: dai primi disegni nati su Linus nel ’79 agli appassionati interventi su l’Unità, e poi il cinema fino alle ultime opere disegnate a mano e acquerellate in grigio prima dell’addio definitivo e il passaggio al digitale. Mescolati tra loro temi politici, dispute familiari, disegni per bambini o di puro gioco, tutti segnati e contraddistinti, da un segno e da una fantasia che, al di là delle tante tecniche usate, rimangono completamente sue.
Al percorso si accede attraverso un arco trionfale, sormontato da un Bobo-Rodin pensatore e subito ci si imbatterà in una sorta di Pantheon dei nostri giorni: grandi sagome dei personaggi che hanno animato gli ultimi trenta tormentati anni della nostra vita politica e istituzionale. Nelle prime sale troveranno spazio le memorabili storie degli anni di Linus (Capitan Kid, Moskava, Senza famiglia) e de l'Unità (I funerali di Belinguer, Livorno 1921, A proposito di Arbasino). Sono gli anni dei disegni a penna, dell'uso della china e dei pennarelli.
Nel 1989 Sergio Staino si misura con la regia e gira il film Cavalli si nasce. Oltre a rivedere quella pellicola ormai quasi dimenticata i visitatori potranno rivedere lo storyboard originale: cinque grandi quaderni nei quali l'artista anticipa con deliziosi acquarelli tutte le scene del film.
Con la “ Storia di Montemaggio”, disegnata per le pagine de l'Unità e poi pubblicata in volume, inizia quel progressivo uso delle tecnologie di cui Sergio Staino è costretto a servirsi. Non mancherà, naturalmente, uno sguardo alla satira del “ giorno dopo giorno” con cinquanta tavole sulla produzione satirica più recente.

Per maggiori informazioni: www.sergiostaino.it

Riferimenti

Sergio Staino. Satira e Sogni. Disegni acquarelli opere digitali
6 aprile - 3 novembre 2014
Complesso Museale Santa Maria della Scala
Piazza Duomo, Siena