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Firenze 2015. Un anno ad arte

Oggi il Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, Cristina Acidini, ha presentato Firenze 2015. Un anno ad arte in occasione ella conferenza stampa svoltasi a Firenze nella Sala Bianca di Palazzo Pitti. Si tratta del progetto della serie di mostre che, ormai alla sua decima edizione, offre un articolato insieme di rassegne a prevalente carattere storico-artistico.
Partner tradizionali dell’iniziativa sono Ente Cassa di Risparmio di Firenze e Firenze Musei con Opera Laboratori Fiorentini di Civita Group, che hanno ancora una volta accolto con favore il nuovo programma del progetto che, come sottolinea il Soprintendente Acidini, “per effetto della riforma imminente del Ministero nei suoi organi centrali e periferici potrebbe essere l’ultimo a coinvolgere il Polo Museale Fiorentino come istituto unitario e autonomo”.
Nell’ambito del suddetto progetto i massimi musei del Polo Museale presenteranno nel 2015 mostre di stimolante varietà nell’approccio, così da interessare e coinvolgere il massimo numero possibile di visitatori.
A cominciare dal Museo del Bargello che, nel 150° anno della fondazione, presenta, in partenariato con altri musei europei, la civiltà medioevale nelle sue espressioni più alte, riunendo attorno al tema del viaggio nel reale e nel fantastico oggetti d’uso e testimonianze artistiche di rara suggestione.
Ancora dall’epoca medievale prende le mosse la prima mostra della Galleria dell’Accademia, che conduce all’origine del Francescanesimo, con il suo immenso portato d’arte e di culto, rapidamente diffuso in Oriente fino alla Cina.
Altre quattro mostre monografiche si collocano tra Rinascimento e Barocco, che presentano opere provenienti sia da collezioni che da prestiti d’eccellenza. Ognuna sarà dedicata alla presentazione di un pittore poco noto al grande pubblico, secondo una politica di valorizzazione fondata sugli studi dei massimi esperti. Dunque sfileranno nell’arco dell’anno Piero di Cosimo, Carlo Portelli, Gherardo delle Notti, Carlo Dolci.
Il Museo degli Argenti ospiterà, invece, una mostra dedicata ai Lapislazzuli: un argomento trasversale, che per secoli accomunò gli artisti d’Europa e non soltanto. “Pietra di frequente importata dal cuore dell’Asia, oltre a entrare alla creazione di splendidi e preziosi oggetti, servì ai pittori provvedendo - una volta macinato e ridotto in polvere - quello che è certo insieme all’oro il più regale e costoso dei pigmenti, il blu detto Oltremare naturale, atto a evocare le sfere supreme del cielo e a vestire la divinità”, come ci ricorda il Soprintendente Acidini.
La Galleria d’arte moderna, proseguendo lo scavo storico all’interno delle proprie collezioni, celebrerà la ricorrenza dei 150 anni da Firenze capitale dell’Italia unita con una mostra dedicata in particolare alle opere d’arte e agli arredi acquisiti da Re Vittorio Emanuele II per la reggia fiorentina di Palazzo Pitti, nel periodo della sua permanenza in città.
“Questo impegnativo programma di mostre – sottolinea il Soprintendente Acidini - rappresenta l’asse portante delle iniziative di valorizzazione per il 2015 nei musei statali d’arte. Messo a punto, grazie alle ricerche condotte negli anni dai funzionari e dai curatori ospiti, in un tempo in cui il Polo Museale Fiorentino è ancora unito in un solo istituto periferico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ovvero la Soprintendenza Speciale dotata di autonomia amministrativa e contabile, la sua fattibilità si fonda su uno schema di investimenti e di rientri, avente come requisito principale l’osmosi tra un museo e l’altro all’interno del medesimo sistema, quale garanzia del riequilibrio finanziario tra le varie mostre. Ove la riforma che si annuncia vada a suddividere in centri autonomi diversificati questa concentrazione di musei (e si prevede come prima accennavo che siano resi indipendenti le Gallerie degli Uffizi e dell’Accademia, il Museo Nazionale del Bargello, un Polo Regionale creato ex novo), sarà impegno dei miei successori, almeno così mi auguro, assicurare lo sviluppo e la conclusione dei singoli progetti con risorse adeguate e continuità di propositi.
Il medesimo auspicio vale per le iniziative espositive che si sono programmate al di fuori di “Firenze 2015 - Un anno ad arte”. Mostre e percorsi di valorizzazione in musei, ville medicee e cenacoli, dedicati ai temi dell’EXPO di Milano e quindi ispirati alla filiera alimentare che “nutre il pianeta”, riguarderanno un ampio arco di iconografia e di oggetti, che vanno dal paesaggio agrario alla mensa signorile o popolare. Iniziative ulteriori, originate all’interno dei musei o finalizzate alla presentazione di beni artistici del “territorio” - la città di Firenze - restaurati e studiati dai funzionari di zona, completeranno l’offerta culturale di un anno straordinariamente intenso e ricco, che auguro ai Fiorentini e ai visitatori di godere appieno, in tutte le opportunità che permetteranno contatti ravvicinati e proficui con le opere d’arte e con i messaggi di cui sono tuttora portatrici.”.

Clicca qui per conoscere il programma completo di Firenze 20015. Un anno ad arte.

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