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Firenze, Antony Gormley. Essere

Lo scorso 26 febbraio ha aperto al pubblico a Firenze la mostra Antony Gormley. Essere, ospitata nelle sale dell’Aula Magliabechiana agli Uffizi.
La retrospettiva dedicata all’artista inglese Antony Gormley è promossa da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Gallerie degli Uffizi, Firenze Musei, con il supporto di Galleria Continua. Ad Opera Laboratori Fiorentini – Civita è, invece, affidata la cura della Realizzazione dell’allestimento, la Produzione, la gestione e la comunicazione della mostra.
Un tunnel di acciaio nero, lungo 12 metri, che ricalca la figura umana, in cui immergersi per sperimentare momenti di pura inquietudine, puro smarrimento. E’ Passage, maxi installazione metallica di Antony Gormley: si tratta di uno dei lavori protagonisti dell’esposizione dedicata all’artista inglese e proprio a questa sua creazione spetta il primato dell’opera più grande mai ospitata nella Galleria delle Statue e delle Pitture.
In mostra, oltre a Passage, vi è una selezione delle sculture di Gormley, realizzate in diversi materiali e dimensioni, che esplorano i temi del corpo nello spazio e del corpo come spazio. Nell’Aula Magliabechiana, al piano terreno del museo, vi sono 12 opere dell'artista. Altre due sono state collocate all’interno del percorso espositivo della Galleria, al secondo piano, mentre un’altra è stata installata sulla terrazza degli Uffizi.
Centrale, nell’ambito dell’esposizione, è il dialogo in atto tra Passage e Room, due sculture realizzate a trentacinque anni di distanza l’una dall’altra e che affrontano entrambe la questione dello spazio del corpo.
La mostra propone poi diverse nuove opere realizzate per l’occasione, tra cui Veer II (2018), un’evocazione tridimensionale in ghisa di un teso sistema nervoso al centro del corpo, a grandezza naturale, e Breathe (2018), un’opera espansiva di grandi dimensioni ricoperta di piombo che applica i principi cosmici del Big Bang alla singolarità di un corpo soggettivo.
La relazione con il prezioso patrimonio culturale della città, e con gli Uffizi in particolare, è affidata ad Another Time, esposta tra le sculture classiche in galleria ed a Event Horizon, collocata nella terrazza degli Uffizi, affacciata su piazza della Signoria. Si è infine voluto cercare un terzo rapporto con la collezione storica degli Uffizi attraverso una sala dedicata al dialogo tra l'Ermafrodito dormiente, copia romana di età imperiale da un originale ellenistico del II secolo a.C. poggiante su un basamento, e il blocco Settlement (2005) che abbraccia invece il pavimento.
Discostandosi dall’idea della mostra come spazio per la contemplazione estetica o per il godimento della narrazione o della rappresentazione, Essere sollecita la nostra partecipazione attiva come connettori tra oggetti definiti e spazi aperti in cui massa e vuoto, buio e luce, duro e morbido coinvolgono la presenza dello spettatore nello spazio.

Riferimenti

ANTONY GORMLEY. ESSERE
Firenze, 26 febbraio - 26 maggio 2019
Aula Magliabechiana, Uffizi