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Firenze, Carlo Dolci in mostra alla Galleria Palatina

Il 30 giugno scorso ha aperto al pubblico la mostra Carlo Dolci 1616 - 1687, ospitata a Firenze nelle sale della Galleria Palatina di Palazzo Pitti.
Promotori della iniziativa sono il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo della Toscana, la Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria Palatina e gli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti e Firenze Musei.
Direzione e cura della mostra sono rispettivamente affidate a Matteo Ceriana l’una, Sandro Bellesi e Anna Bisceglia l’altra, mentre la progettazione dell’allestimento e la direzione dei lavori sono a cura di Mauro Linari. Ad Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group sono affidate, invece, realizzazione dell’allestimento, oltre che produzione, gestione e comunicazione della mostra.
Visto l’intenso diffondersi di interesse per la pittura del Seicento a Firenze, era doveroso dedicare una mostra a colui che ne fu protagonista indiscusso, Carlo Dolci.
Artista osannato dai critici e dai biografi del suo tempo per la realizzazione di opere uniche nel loro genere, eseguite con impeccabile diligenza e con un rigore descrittivo che potremmo dire “iperrealista”, Dolci, molto apprezzato anche dai più illustri membri di Casa Medici e della nobiltà europea, si distinse per l’esecuzione di dipinti apprezzabili per la magistrale definizione delle sue figure e per l’intrigante e quasi maniacale cura nella resa dei dettagli.
Per rendere degnamente omaggio a questo maestro sono state selezionate per la mostra quasi cento opere, che, tra dipinti e disegni, esprimono l’alto livello qualitativo raggiunto dall’artista nelle sue creazioni. A fare da cornice alle composizioni di Dolci sono esposti anche dipinti e sculture di altri artisti fiorentini del suo tempo o di poco precedenti e un piccolo ma interessante nucleo di pitture riferibili ai suoi allievi, che ebbero l’onore di preservare il linguaggio stilistico dell’artista fino al Settecento.
Per mettere in luce l'importanza e l'unicità del Dolci la mostra propone opere di primo piano conservate oltre che nei più importanti musei di Firenze, in rinomate collezioni pubbliche e private straniere.
In occasione della mostra è stata avviata una importante campagna di restauri, che ha riguardato in particolare dipinti del Dolci provenienti dal territorio fiorentino, oltre ai quadri della Palatina e di altri musei del capoluogo toscano, per un totale di 33 fra restauri completi e revisioni. L’Opificio delle Pietre Dure ha curato poi in particolare il restauro e la campagna di approfondite indagini tecniche sul Sogno di San Giovannino (Galleria Palatina) e sul disegno con David e la testa di Golia (Milano, Pinacoteca di Brera). E’ stata, questa, l’occasione per approfondire la conoscenza della particolarissima tecnica pittorica di Dolci, che si avvaleva di espedienti del tutto originali.

Per ulteriori info: www.unannoadarte.it

Riferimenti

Carlo Dolci 1616 – 1687
Firenze, 30 giugno - 15 novembre 2015
Galleria Palatina di Palazzo Pitti