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Firenze, I motivi della disaffezione e come avvicinare gli Italiani a mostre e musei

Sabato 19 maggio alle ore 15.00 si terrà il convegno “E io non ci vado. I motivi della disaffezione e qualche idea per avvicinare gli Italiani a mostre e musei”, nell’ambito della prima edizione di Art & Tourism, evento internazionale dedicato al turismo culturale, organizzato da TTG Italia, Società del Gruppo Rimini Fiera, leader nella comunicazione e nei servizi del settore turistico, in collaborazione con Regione Toscana e con il supporto di Toscana Promozione e Firenze Fiera e con il patrocinio di Civita, in programma a Firenze, dal 18 al 20 maggio 2012, presso i suggestivi spazi della Fortezza da Basso.
Il tema individuato da Civita come oggetto del convegno riguarda i dati che emergono dall’indagine dedicata ai consumi culturali in Italia, di prossima pubblicazione, condotta dal Centro Studi “Gianfranco Imperatori” dell’Associazione Civita, con il sostegno della Fondazione Roma Arte-Musei. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con TTG Italia, vuole quindi promuovere una riflessione sull’attrattività del patrimonio culturale italiano, sull’atteggiamento e sulle motivazioni di visitatori e non-visitatori museali, e sulle strategie per migliorare la performance di musei e dei luoghi d’arte.
Il dibattito che vedrà protagonisti alcuni tra i principali amministratori del patrimonio culturale italiano e straniero – tra i quali, Roberto Cecchi, Sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Cristina Acidini, Soprintendente Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, Suzanne L. Shenton, General Manager Visitor Services Metropolitan Museum of Art, Josep Ejarque, esperto di turismo e marketing territoriale, Mario Caligiuri, Assessore alla Cultura e Beni Culturali Regione Calabria e Davide Rampello, Art Director Zero Pavilion Expo 2015 - vuol rappresentare un’occasione di confronto in cui tentare di individuare le ragioni di tale disinteresse e, al contempo, di discutere sulle possibili strategie operative finalizzate ad incrementare il pubblico dei nostri luoghi d’arte e attestare la percentuale dei visitatori ai livelli dei paesi europei.
Nel 2010 6 italiani su 10 con più di 18 anni non hanno visitato né un museo, né un’area archeologica, né una mostra, per un totale di oltre 28 milioni di non fruitori delle offerte culturali sia italiane che straniere. Si tratta di persone comprese sia nella fascia più anziana della popolazione (individui con più di 64 anni di età) che in quella tra i 25 e i 44 anni; un fenomeno rilevato, in particolar modo, tra le donne (solo il 39,5% di queste visita una mostra o un museo) e, territorialmente, più evidente nelle regioni del Sud e in quelle del Nord Ovest.
I livelli di istruzione e reddito e la distribuzione territoriale delle offerte culturali solo in parte spiegano la mancata espressione di una domanda di cultura da parte di una quota così elevata di popolazione italiana adulta. La tipologia dei “non fruitori”, infatti, costituisce un segmento importante: un potenziale di domanda non utilizzato che potrebbe sostenere in modo non marginale lo sviluppo del settore.
L’indagine di Civita ha permesso di tracciare sia il profilo degli attuali utenti dei luoghi di cultura ( italiani e stranieri) sia quello dei cosiddetti “non fruitori”.
I primi, sono stati distinti in quattro gruppi rappresentativi:
- “mobili” coloro che hanno fino ai 45 anni di età e che visitano un luogo di cultura di solito in un’altra città o in un altro Paese, approfittando dell’occasione offerta da un viaggio;
- “sedentari” quelli in prevalenza più anziani, che visitano generalmente i musei della loro città, con preferenza per quelli di arte contemporanea;
- “onnivori” coloro che hanno fino a 45 anni di età e che vedono sia i musei di arte (dall’antico al contemporaneo) che quelli archeologici, sia della loro che di altre città ma, in genere, non sono esterofili;
- “compulsivi” il gruppo dei grandi consumatori di gadget e pubblicazioni, che appartengono alla classe di età centrale ed effettuano più di una visita all’anno.
Mentre i “non fruitori” sono stati raggruppati in quattro classi tipologicamente omogenee:
- I “distratti”, ovvero i più giovani che, distratti da altri interessi e con poco tempo a disposizione, dichiarano di annoiarsi visitando una mostra o un museo e di essere poco informati sugli eventi per la carenza di materiale informativo sui siti web che frequentano;
- Gli “insoddisfatti”, ovvero i più anziani che vorrebbero servizi maggiori;
- I “tecnologici”, quelli compresi nella fascia di età 25-44, molto vicini alle caratteristiche del gruppo dei giovani, che sottolineano la necessità di una comunicazione più incisiva e maggiori informazioni;
- I “ventre molle”, coloro che rientrano nella fascia 44-65, richiedenti maggiori servizi di accoglienza.

I giornalisti possono accreditarsi presso: http://www.artandtourism.it/it/content/accredito-stampa

Riferimenti

E IO NON CI VADO.
I motivi della disaffezione e qualche idea per avvicinare gli Italiani a mostre e musei
Firenze, 19 maggio 2012 - ore 15.00
Fiera Art & Tourism, Fortezza Da Basso