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Firenze, I segreti della Colonna Traiana rivelati al Giardino di Boboli

Il 21 giugno a Firenze ha aperto al pubblico la mostra “L’arte di costruire un capolavoro: la Colonna Traiana”, allestita nella Limonaia Grande del Giardino di Boboli e che le Gallerie degli Uffizi dedicano al celebre monumento innalzato nel cuore di Roma nel 113 a.C. dal primo imperatore di origini iberiche, Traiano, per celebrare la conquista della Dacia.
L’iniziativa è promossa da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Gallerie degli Uffizi, Museo Galileo, Firenze Musei. La realizzazione dell’allestimento, dei modelli e delle ricostruzioni, gli impianti digitali e gli apparati di proiezione, la produzione, la gestione, la comunicazione e il coordinamento della mostra sono a cura di Opera Laboratori Fiorentini – Civita.
Progettata dalle Gallerie degli Uffizi e dal Museo Galileo, la mostra, curata da Giovanni Di Pasquale con la collaborazione di Fabrizio Paolucci, è basata sull’analisi approfondita dei documenti storici, archeologici e iconografici, e racconta l’opera in modo inedito, rivisitandone la vicenda costruttiva con criteri rigorosamente filologici. Si spiegano dunque le tecniche impiegate per estrarre i ventinove giganteschi blocchi di marmo nelle cave delle Alpi Apuane; le soluzioni ideate per condurli fino al porto di Luni, imbarcarli sulle navi marmorarie e scaricarli al porto fluviale sul Tevere; il metodo adottato per trascinarli fino all’area dei Fori, nella quale era allestito il cantiere.
Caratterizzata da una complessità architettonica e ingegneristica del tutto rivoluzionaria per il periodo, la Colonna Traiana è espressione degli elevatissimi livelli raggiunti dalla civiltà romana nell’arte del costruire. Tra gli obiettivi della mostra vi è anche quello di contribuire a colmare una lacuna scientifica sull’argomento, in quanto, sebbene il repertorio decorativo del monumento sia stato nel tempo studiato a fondo, finora non ne è stato esaminato con altrettanta attenzione il processo di realizzazione.  
Al centro del percorso della mostra vi sono i modelli in scala della Colonna Traiana e delle macchine impiegate nella costruzione. È inoltre possibile ammirare una ricca selezione di reperti originali, con prestiti eccezionali da oltre 20 musei: sono rilievi, mosaici, strumenti scientifici, parti di macchine da cantiere, e un prezioso arazzo che raffigura Traiano mentre discute con Apollodoro di Damasco, autore del progetto della Colonna.
L'itinerario espositivo è integrato dai sussidi multimediali prodotti dal Museo Galileo, che illustrano le tecnologie costruttive impiegate dai Romani.
Un sito web dedicato (https://mostre.museogalileo.it/colonnatraiana) ne offre una versione virtuale. La mostra sarà poi affiancata da attività di laboratorio specificamente progettate per le scuole e per altre tipologie di visitatori.
Infine, a corredo dell’esposizione, sul sito ufficiale delle Gallerie degli Uffizi è consultabile una mostra virtuale (https://www.uffizi.it/mostre-virtuali/sulle-tracce-di-traiano-mostra-virtuale) dedicata alle antichità di epoca traianea presenti nelle collezioni di Uffizi, Palazzo Pitti e Boboli (a cura di Manola Giachi). Le Gallerie degli Uffizi, infatti, conservano un nucleo di sculture provenienti dal Foro di Traiano di grande rarità e importanza.

Riferimenti

L’arte di costruire un capolavoro. La Colonna Traiana
Firenze, 21 giugno – 6 ottobre 2019
Limonaia del Giardino di Boboli