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Firenze, Il colore dell'ombra

Dallo scorso 25 novembre è stata aperta al pubblico la mostra “Il colore dell’ombra”: una iniziativa che si inserisce nell’ambito delle manifestazioni volte a celebrare il centenario dall’inaugurazione della Galleria d’arte moderna di Firenze e che si collega quindi strettamente a “Luci sul ‘900”, la grande rassegna di pittura e scultura inaugurata lo scorso 28 ottobre e aperta anch'essa fino all'8 marzo 2015, rappresentativa delle acquisizioni storiche della Galleria stessa.
L’iniziativa è promossa da: Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana; Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed
Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze; Galleria d’arte moderna, Palazzo Pitti, Firenze; Firenze Musei; Comune di Firenze; Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Realizzazione dell’allestimento, produzione, gestione e comunicazione della mostra sono a cura di Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group.
E’ la primavera del 1914, infatti, quando, non lontano dalle sale presso la Galleria dell’Accademia dove è allestito il primo nucleo della Galleria d’arte moderna, apre i battenti a Firenze, nei locali espositivi della Società di Belle Arti in via della Colonna, un’importante esposizione internazionale dedicata esclusivamente alla grafica, che comprende disegni, ma anche acqueforti, xilografie e litografie.
Il successo dell’evento trova pieno riscontro nell’interesse ad esso tempestivamente rivolto da parte delle Gallerie pubbliche attraverso Commissioni preposte all’acquisto di opere sia per le collezioni del Gabinetto disegni e stampe (luogo storico di raccolta e conservazione del materiale grafico), che per la nascente istituzione della Moderna, la quale confermava in tal modo il proprio rapporto vitale con la contemporaneità.
Il titolo vuol dunque essere un’allusione alla favola antica sull’invenzione del disegno narrata da Plinio il Vecchio, nella quale una fanciulla traccia sul muro il profilo dell’ombra dell’amato per serbarne il ricordo, ma anche un omaggio a quell’evento di cento anni fa che offrì l’opportunità di conoscere quasi duemila opere di grafica. In un momento di grande fervore intellettuale della realtà cittadina, infatti, l’Esposizione fiorentina del Bianco e Nero diede modo di apprezzare de visu la qualità di un’arte divenuta nel corso dei secoli tecnicamente complessa e variamente declinata, ricca di sfumature, oggetto in quegli anni di rinnovato interesse nonché tramite di un’intensa attività di sperimentazione formale.
Pur nell’impossibilità oggettiva di ricostruire nel suo insieme tale molteplicità di presenze, la selezione di opere (un centinaio di opere dal folto nucleo acquisito dalle Gallerie grazie al contributo economico del Re, dello Stato e del Comune) intende, appunto, restituire un clima, far percepire il “colore” di un mezzo espressivo per definizione in “bianco e nero”.

Riferimenti

Il colore dell'ombra.
Dalla mostra internazionale del Bianco e Nero. Acquisti per le gallerie. Firenze 1914
Firenze, 25 novembre 2014 - 8 marzo 2015
Andito degli Angiolini
Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti