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Firenze, Incontri miracolosi: Pontormo dal disegno alla pittura

Incontri miracolosi: Pontormo dal disegno alla pittura è il titolo della mostra che a Firenze ha aperto al pubblico l'8 maggio, ospitata nella Sala delle Nicchie di Palazzo Pitti.
La mostra, curata da Bruce Edelstein, è stata pensata e realizzata insieme al Paul Getty Museum di Los Angeles e al Morgan Library & Museum di New York, e raggiungerà successivamente le due sedi americane. Realizzazione dell’allestimento, produzione, gestione e comunicazione della mostra sono state affidate ad Opera Laboratori Fiorentini – Civita.
La mostra presenta una serie di opere di Pontormo “di eccezionale importanza, la maggior parte delle quali esposte insieme per la prima volta, e si inquadra perfettamente nella politica di collaborazione fra istituzioni culturali italiane e straniere fissata dallo statuto delle Gallerie degli Uffizi”, come afferma Eike Schmidt, direttore delle stesse Gallerie.
I visitatori possono ammirare il magnifico ritratto dell’Alabardiere eseguito da Pontormo e sulla cui identità sussistono ancora dei dubbi, oggi conservato al Getty Museum di Los Angeles e che ritrova la strada per Firenze dopo quasi 30 anni in occasione della mostra dove viene esposto insieme al disegno preparatorio a pietra rossa.
Insieme all’Alabardiere, nella Sala delle Nicchie, è esposto anche il Ritratto di giovane uomo con berretto rosso proveniente da una collezione privata londinese, dove il ritratto del giovane fiero gareggia in bellezza con l’Alabardiere, vestito com’è con estrema cura e assai misterioso nel suo gesto di nascondere (o svelare?) nella giubba di pelle una lettera enigmatica le cui parole restano ancora oscure.
Come “Scena di sacrificio” era identificato il quadro che è stato poi riconosciuto invece come Pigmalione, qui rappresentato, seguendo il racconto di Ovidio, mentre dopo la preghiera a Venere vede trasformarsi la sua scultura di avorio in donna viva. Si è ormai fatta strada l’ipotesi che si tratti di una pittura di Bronzino, allievo di Pontormo, frutto di una collaborazione fra i due. È tesi probabilmente corretta che la figura della giovane sia tratta dal disegno del maestro raffigurante Venere e Cupido, mentre è certo che l’allievo abbia rappresentato Pigmalione prendendolo quasi esattamente da un'altra prova grafica del Pontormo, anch’essa in mostra, raffigurante San Francesco in preghiera.
E'certamente il tripudio di colori e di volumi della Visitazione ad attirare fortemente lo sguardo di tutti dopo il recente restauro. Nella pala, di proprietà della pieve dei Santi Michele e Francesco di Carmignano, Pontormo mette in scena l’incontro e l’abbraccio affettuoso fra le due cugine, la futura madre di Cristo e quella di Giovanni Battista, che si scambiano uno sguardo di profondissima serenità. Ben diverso, significativamente, è lo sguardo delle due ancelle rivolte verso noi spettatori: esse ci chiamano in causa per condividere la consapevolezza del peso del sacrificio e del dolore che scaturiranno da questi miracolosi eventi.
A corredo anche della Visitazione è esposto, per la prima volta insieme, il disegno preparatorio con la quadrettatura predisposta per il trasferimento sulla tavola.

Riferimenti

Incontri miracolosi: Pontormo dal disegno alla pittura
Firenze, 8 maggio – 29 luglio 2018
Palazzo Pitti - Sala delle Nicchie