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Firenze, Leonardo e i suoi libri. La biblioteca del Genio Universale

Il 6 giugno a Firenze ha aperto al pubblico la mostra Leonardo e i suoi libri. La biblioteca del Genio Universale, ospitata nelle sale del Museo Galileo.
L'esposizione, a cura di Carlo Vecce, è realizzata dal Museo Galileo in collaborazione con Commissione per l’Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo da Vinci, Accademia Nazionale dei Lincei e Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, nel quadro del progetto di ricerca FISR “Scienza, storia, società in Italia. Da Leonardo a Galileo alle ‘case’ dell’innovazione”, promosso e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’iniziativa è patrocinata dal Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e dal Comune di Firenze.
Realizzazione dell'allestimento, direzione dei lavori, produzione della mostra, impianti digitali e apparati di proiezione, modelli e ricostruzioni, coordinamento e comunicazione sono a cura di Opera Laboratori Fiorentini - Civita.
Per la prima volta, questa mostra tenterà la ricostruzione della biblioteca di Leonardo, in un percorso cronologico che racconta l’incontro dell’artista con il mondo dei libri e della parola scritta: i documenti della famiglia Da Vinci, i primi grandi libri del giovane Leonardo (Dante, Ovidio), i grandi maestri (Alberti, Toscanelli, Pacioli). Saranno esposti manoscritti e incunaboli identificati con i testi utilizzati da Leonardo, affiancati da applicazioni multimediali che consentiranno di sfogliarli e confrontarli con i codici autografi. Verrà inoltre ricostruito lo studio di Leonardo con gli strumenti di scrittura e da disegno da lui utilizzati. L’intera biblioteca di Leonardo, grazie al lavoro di un’équipe internazionale di specialisti, sarà pubblicata online nella biblioteca digitale del Museo Galileo e costituirà una risorsa inestimabile per lo sviluppo degli studi vinciani.
Leonardo non era un “omo sanza lettere”. Non gli bastava l’insegnamento diretto della maestra Natura: aveva anche bisogno del dialogo con gli autori, antichi e moderni. Nel tempo, era diventato un appassionato lettore, cacciatore e collezionista di libri. E i libri, per lui, non erano solo oggetti: erano affascinanti ‘macchine’ mentali, da costruire e smontare, con i loro ingranaggi (parole, pensieri, immagini). Alla fine della sua vita, arriverà a possedere quasi duecento volumi: un numero straordinario per un ingegnere-artista del ‘400.
La biblioteca di Leonardo è uno degli aspetti meno conosciuti del suo laboratorio, perché si tratta di una biblioteca ‘perduta’: un solo libro è stato finora identificato, il trattato di architettura e ingegneria di Francesco di Giorgio Martini conservato nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, con postille autografe di Leonardo.

Riferimenti

Leonardo e i suoi libri. La biblioteca del Genio Universale
Firenze, 6 giugno - 22 settembre 2019
Museo Galileo, Piazza dei Giudici 1