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Firenze, Maria Lassnig. Woman Power

E' in corso a Firenze la mostra Maria Lassnig. Woman Power, aperta al pubblico lo scorso 25 marzo e ospitata  nelle sale dell’Andito degli Angiolini, Palazzo Pitti, Gallerie degli Uffizi.
Le Gallerie, in collaborazione con l'Albertina di Vienna,  dedicano questa mostra all'austriaca Maria Lassnig, considerata, insieme a Louis Bourgeois e Joan Mitchell, una delle più importanti artiste della seconda metà del XX secolo.
La mostra, a cura di Wolfang Drechsler, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi, l' Albertina di Vienna, Maria Lassnig Foundation e Firenze Musei.
A Opera Laboratori Fiorentini – Civita sono affidati la realizzazione dell’allestimento, la produzione,  gestione e comunicazione della mostra.
Negli ultimi anni alla Lassnig è stato sempre più spesso riconosciuto un ruolo di pioniera del movimento femminista nelle arti visive, un riconoscimento che è stato consacrato quasi al termine della sua vita, nel 2013, con l'assegnazione del Leone d'oro alla carriera dalla Biennale di Venezia.
Nel 2014, anno della sua scomparsa, il MoMA di New York dedicò Maria Lassnig una grande retrospettiva conferendole così un riconoscimento artistico universale; nel 2016 è stata la volta della Tate Modern di Londra celebrare l'artista con una mostra.
La mostra, che espone venticinque opere, scelte nel vasto arco temporale di produzione dagli anni Sessanta del secolo scorso al primo decennio del nuovo millennio,  offre uno spaccato significativo dell'evoluzione formale della Lassnig. Essa evidenzia quanto il tema ricorrente  sia stato sé stessa, la sua persona intesa in senso strettamente fisico, il suo corpo. La Lassnig non aveva tuttavia un rapporto narcisistico con sé stessa e il suo corpo. Il suo corpo era in realtà un luogo da esperire, indagare e conoscere per rappresentare le sensazioni corporee, quasi un processo di autocoscienza corporea che si percepiva già nei suoi disegni giovanili degli anni Quaranta.
Il rapporto tra esteriorità e interiorità permea in maniera quasi totale il vasto corpus artistico della Lassnig. Un'ossessione su sé stessa che, parallelamente alla variabilità dei mezzi formali adottati, rappresenta la particolare cifra dell'artista austriaca, assegnandole una posizione di unicità e specificità nel panorama artistico nazionale e internazionale.
Nonostante l'estremismo del confronto con sé stessa, costante nella sua arte, Maria Lassnig era tutt'altro che vanitosa: era onesta, onesta fino alla soglia del dolore, e talvolta, anche oltre, esibendo apertamente i suoi sentimenti, i suoi dolori, la sua sensibilità.
Il concetto chiave che più di ogni altro caratterizza l'opera di Lassnig è quello di Körpergefühl o "consapevolezza corporea"; infatti, analizzando introspettivamente la vera natura della propria condizione, seppe usare il mezzo artistico per esprimere sensazioni corporee. Sono numerosi gli autoritratti che danno prova della particolarissima forma di autoanalisi cui l'artista, dalla profonda sensibilità, si sottoponeva costantemente.  
Manifesto dell'impegno della Lassnig per l'emancipazione femminile, in particolare nell'ambiente artistico dominato dagli uomini, in mostra il dipinto Woman Power , il cui titolo emblematico è stato ripreso anche per la mostra.

Sito web della mostra: www.gallerieuffizimostre.it

Riferimenti

Maria Lassnig. Woman Power
Firenze, 25 marzo - 25 giugno 2017
Andito degli Angiolini, Palazzo Pitti, Gallerie degli Uffizi