Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Firenze, agli Uffizi la nuova Sala dedicata a Leonardo da Vinci

Dopo il riallestimento delle opere di Caravaggio e del ‘600, a febbraio, e della Sala di Michelangelo e Raffaello, dello scorso mese, si inaugura ora agli Uffizi la Sala dedicata a Leonardo da Vinci. Ad Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group è stata affidata la comunicazione dell’iniziativa.
Leonardo a Firenze aveva cominciato i suoi studi, presso la bottega del Verrocchio e proprio le opere della sua giovinezza, dai primi passi autonomi nel mondo dell’arte al momento della partenza dalla città, sono custodite agli Uffizi. Sarà ora possibile ammirarle nella nuova collocazione, nella Sala 35 dell’ala di ponente degli Uffizi, in omaggio ad un ritrovato rispetto per il principio narrativo cronologico della Galleria. Infatti, adesso la Sala di Leonardo precede quella dedicata, appunto, a Michelangelo e Raffaello.
I tre dipinti in essa ospitati furono eseguiti per edifici di culto e per questo motivo, nel nuovo allestimento, è stato scelto di dipingere i muri di questa stanza a spatola, ripetendo la tecnica antica, in un colore grigio pallido che rievoca le pareti delle chiese dell’epoca. Le opere sono state inserite, come è stato fatto negli ultimi allestimenti delle sale di Caravaggio e del ‘600 e di Michelangelo e Raffaello, in teche che garantiscono una situazione microclimatica ottimale, riducendo al minimo l’impatto del calore e dell’umidità prodotti dall’ingente flusso turistico. Inoltre, le teche sono chiuse da speciali vetri che annullano gli effetti di rifrazione della luce, a tutto vantaggio dei visitatori che potranno ammirare le opere senza l’interposizione di barriere apparenti.
Entrando nella Sala a sinistra è il Battesimo di Cristo, eseguito per la chiesa di San Salvi nel 1475-78, anni in cui l’artista ancora collaborava con il Verrocchio. Sulla parete di fronte è esposta l’Annunciazione, proveniente dalla chiesa di Monteoliveto, mentre al centro della Sala si ammira l’Adorazione dei Magi, commissionata dai canonici regolari agostiniani per la chiesa di San Donato a Scopeto e lasciata incompiuta al momento in cui Leonardo partì per Milano nel 1482. Quest’ultima pala è stata restaurata recentemente dall’Opificio delle Pietre Dure, grazie al finanziamento degli Amici degli Uffizi, con un lavoro di oltre cinque anni che rimarrà alla storia anche per le innovazioni metodologiche adottate e per gli straordinari risultati ottenuti.
“Il nuovo allestimento – sottolinea Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – non solo è studiato per permettere un tipo di visita lenta, meditata, in cui il visitatore può confrontare le opere e capire l’evoluzione stilistica di Leonardo giovane, ma rende anche giustizia alla storia dell’arte, collocando le opere dell’artista immediatamente dopo le sale dedicate al ‘400 fiorentino. Essa fa parte di una serie di cambiamenti messi in atto per adeguare gli Uffizi alle necessità di comprensione del pubblico e ai primari principi educativi cui il museo è improntato”.

Riferimenti

La nuova Sala di Leonardo
Firenze, Le Gallerie degli Uffizi
Piazzale degli Uffizi, 6