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Firenze, gli Uffizi acquistano un capolavoro di Daniele da Volterra

Gli Uffizi acquistano Elia nel deserto, un capolavoro di Daniele da Volterra, collaboratore e amico di Michelangelo. Il dipinto, databile agli anni tra il 1543 e il 1547sotto il papato di Paolo III Farnese (1534-1549), fu menzionato da Benedetto Falconcini nell’Elogio del pittore in casa dei suoi discendenti Ricciarelli a Volterra nel 1772, da dove passò per via ereditaria nella collezione senese dei conti Pannocchieschi d’Elci. Da questi ultimi è stato oggi acquistato dalle Gallerie degli Uffizi.
Capolavoro assoluto della pittura italiana del Cinquecento, Elia nel deserto mostra l’importanza delle forme michelangiolesche sulla pittura del Ricciarelli, ed è chiaramente ispirato dalle invenzioni del Buonarroti – di cui il pittore era collaboratore e strettissimo amico – dispiegate sulle volte della Cappella Sistina e nel Giudizio Universale. L’iconografia rarissima del profeta in meditazione sul pane portatogli dal corvo e sulla brocca di vino – prefigurazioni eucaristiche – qualifica inoltre l’opera come pionieristica per la pittura della Controriforma.
E a riprova dell’eccezionale importanza di questo acquisto, si ricorda il valore dell’artista sul libero mercato: il disegno raffigurante Didone addormentata (cm. 33.2 x 45.9) è stato venduto da Christie’s a Londra il 27 settembre 2016 per ben 797mila sterline, all’epoca l’equivalente di 925mila euro.
La comunicazione della nuova acquisizione è stata affidata ad Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group.

Riferimenti

LE GALLERIE DEGLI UFFIZI
Piazzale degli Uffizi, 6
Firenze