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Firenze, il realismo onirico di Neo Rauch incanta Palazzo Pitti

Dallo scorso 16 ottobre, a Firenze, gli ambienti ottocenteschi dell'Andito degli Angiolini all'interno della reggia medicea sono teatro della prima grande retrospettiva italiana dedicata al realismo onirico del pittore tedesco Neo Rauch, uno dei più influenti artisti tedeschi viventi originario di Lipsia.
Curata da Max Seidel e Serena Calamai, la mostra è promossa da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Gallerie degli Uffizi, Firenze Musei.
La realizzazione dell’allestimento, la produzione, la gestione, il coordinamento e la comunicazione dell’iniziativa sono a cura di Opera Laboratori Fiorentini – Civita.
In esposizione 37 tele di svariate dimensioni realizzate da Rauch tra il 2008 e il 2019, alcune delle quali appositamente pensando agli spazi della reggia medicea.
L'articolata ed enigmatica estetica di Rauch, che mescola (spesso nello stesso dipinto) elementi e paesaggi tratti dal figurativismo e dal Romanticismo tedesco con gli stilemi del realismo di stampo socialista e le forme astratte e primordiali del surrealismo, si fonde con l'ariosità geometrica delle architetture e delle decorazioni di Palazzo Pitti, creando un'alchimia visiva unica.
Protagonista della mostra è anche un autoritratto, che Rauch, per questa occasione, ha deciso di donare alle Gallerie degli Uffizi: entrerà a far parte della storica collezione di questo tipo di opere custodita nel complesso museale.

Riferimenti

Neo Rauch. Opere dal 2008 al 2019
Firenze, 16 ottobre 2019 – 12 gennaio 2020
Andito degli Angiolini, Palazzo Pitti