Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Firenze, un “trittico” di mostre per celebrare il cinquecentenario della nascita di Cosimo I De’ Medici

Le Gallerie degli Uffizi e Palazzo Pitti celebrano il cinquecentenario della nascita di Cosimo I De’ Medici, primo Granduca di Firenze, dedicandogli un ‘trittico’ di mostre che resteranno aperte al pubblico dal 5 giugno al 29 settembre e per le quali Opera Laboratori Fiorentini – Civita cura la realizzazione dell’allestimento, la produzione, la gestione, la comunicazione e il coordinamento.

OMAGGIO A COSIMO I. Cento lanzi per il Principe, ospitata nelle Sale di Levante degli Uffizi, propone oltre 90 opere tra dipinti, incisioni, abiti e l’armatura del primo Granduca di Firenze.
L’esposizione, curata da Maurizio Arfaioli, Pasquale Focarile e Marco Merlo, è promossa dalle Gallerie degli Uffizi in collaborazione con il Medici Archive Project.
Dedicata alla Guardia tedesca dei Medici (‘Guardia de’ lanzi’ in vernacolo fiorentino), composta dai caratteristici alabardieri in livrea, la mostra si svolge al primo piano degli Uffizi e non per caso: dalle finestre delle sale si può infatti ammirare la Loggia dell’Orcagna su Piazza della Signoria, che per essere stata la facciata del quartier generale della Guardia tedesca negli Uffizi è ancora oggi nota come Loggia dei Lanzi.
Compito principale della guardia era difendere la persona del sovrano e i suoi più stretti congiunti. Pertanto, nelle raffigurazioni degli eventi legati al sovrano, i suoi soldati appaiono quasi sempre, facilmente individuabili grazie ai loro costumi sgargianti e alla loro arma iconica: l’alabarda.
La mostra percorre la storia di questa milizia sotto vari aspetti – sociale, culturale, militare - senza tralasciare l’impatto che essa ebbe sulla vita cittadina. È un racconto a tutto campo, che coinvolge tanto il popolo quanto i personaggi della corte.

OMAGGIO A COSIMO I. Una biografia tessuta. Gli arazzi seicenteschi in onore di Cosimo I, ospitata nella sala Bianca e nella sala delle Nicchie di Palazzo Pitti, ricostruisce l’antico allestimento della Sala di Saturno voluto da Ferdinando II.
L’esposizione, a cura di Lucia Meoni e Alessandra Griffo, è promossa da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei.
Nove maestosi arazzi in lana e seta raccontano, tra la sala Bianca e la sala delle Nicchie di Palazzo Pitti, i momenti salienti del governo del primo Granduca Medici. La mostra mette in luce come la realizzazione tra il 1653 e il 1668 degli arazzi rappresenti un doppio omaggio di Ferdinando II de’ Medici al fondatore del granducato di Toscana.
Gli arazzi furono originariamente concepiti per la sala di Saturno in Palazzo Pitti, cuore del potere del sovrano, consacrata alle Udienze Segrete del granduca Ferdinando II, che con questa commissione legittimava e nobilitava il proprio governo, rendendo omaggio al suo predecessore.
Questa preziosa serie narra in successione cronologica la vita pubblica di Cosimo I e le sue gesta più significative: una vera apoteosi del potere mediceo, rappresentato da Cosimo, e di tutta la stirpe dei Medici, che oggi ci ricorda la gloriosa stagione della manifattura degli arazzi a Firenze, istituita proprio da Cosimo I.

OMAGGIO A COSIMO I. La prima statua per Boboli. Il Villano restaurato, ospitata nella sala delle Nicchie di Palazzo Pitti, è dedicata al restauro che ha donato nuova vita alla prima statua di Boboli,il Villano con la Botticella,realizzata da Giovanni di Paolo Fancelli su disegno del maestro Baccio Bandinelli.
L’esposizione, a cura di Alessandra Griffo, è promossa da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei.
Acquistato dalla consorte di Cosimo, Eleonora di Toledo, nel 1550, Palazzo Pitti divenne nel tempo la nuova residenza dei granduchi, con il suo giardino che si impose come modello da imitare per le regge di tutta Europa. Ma Boboli non è soltanto questo, è anche uno dei più importanti musei di scultura all’aperto, con capolavori che datano dall’impero romano fino ai giorni nostri. Nel parco della reggia medicea nacque anche, nel Cinquecento, la scultura da giardino dell’epoca moderna, che più tardi sarebbe stata chiamata “di genere”.
Tra queste il Villano con la Botticella, capostipite di una fortunata tradizione di statue fatta di popolani ripresi nelle loro occupazioni quotidiane, che tutt’ora animano i percorsi all’aperto nel giardino mediceo. Nel corso delle analisi sull’opera è emerso il dettaglio di una roncola impiegata dai contadini per potare i rami minori delle piante, che restituisce con rustica verità, ancor più incisiva della piccola botte, la natura contadinesca della figura. Il restauro completato per la mostra vuole rendere omaggio alla coppia ducale e offrire uno spunto di visita a questi luoghi cosimiani.

Riferimenti

OMAGGIO A COSIMO I. Cento lanzi per il principe
Firenze, 5 giugno – 29 settembre 2019
Uffizi, Sale di Levante

OMAGGIO A COSIMO I. Una biografia tessuta. Gli arazzi seicenteschi in onore di Cosimo I
Firenze, 5 giugno – 29 settembre 2019
Galleria Palatina, Palazzo Pitti

OMAGGIO A COSIMO I. La prima statua per Boboli. Il Villano restaurato
Firenze 5 giugno – 29 settembre 2019
Galleria Palatina, Palazzo Pitti