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Genova, la storia di Berengo Gardin in 200 fotografie

La mostra “Gianni Berengo Gardin – Storie di un fotografo” approda a Palazzo Ducale in versione rinnovata e arricchita con un intero capitolo dedicato a Genova. Le fotografie, appositamente selezionate per questa edizione della mostra e in buona parte completamente inedite, coprono un ampio periodo che va dal 1969 al 2002.
La rassegna antologica, a cura di Denis Curti, conta circa 200 fotografie che ripercorrono la carriera del grande maestro italiano dagli anni cinquanta a oggi ed è promossa da Genova Palazzo Ducale Fondazione per la cultura, con la collaborazione di Tre Oci, Civita Tre Venezie e Fondazione Forma e l’organizzazione di Civita Cultura.
Conosciuto in Italia e all’estero come il poeta della fotografia, Gianni Berengo Gardin ha saputo restituire e rinnovare il linguaggio visivo del nostro paese.
La raccolta di Berengo è un vero e proprio omaggio alla città. Un racconto affettuoso, forse nostalgico, ma comunque senza retorica. Il porto, spesso fotografato su invito di Renzo Piano, diventa un crocevia di storie parallele: i lavoratori, le vedute, le navi e l’idea di un paesaggio che si trasforma in sentimento e consapevolezza nei confronti del cambiamento. Poi le strade, le architetture, le case si sovrappongono alla visione, i mestieri che ormai sono scomparsi. Le botteghe di un tempo.
Nella Genova di Berengo Gardin c’è una città che assomiglia alle sue idee, ai suoi ricordi. In quel bianco e nero, così come in tutte le sue storie c’è una quantità umana che corrisponde al suo amore per la vita. C’è commozione senza retorica. C’è quel Berengo Gardin che guarda avanti senza smettere mai di voltarsi indietro.
Berengo Gardin predilige il bianco e nero, in parte per una questione generazionale, ma anche perché "il colore distrae il fotografo e chi guarda".
Instancabile testimone del nostro tempo, nei suoi scatti in bianco e nero traspare infatti la capacità di raccontare le storie senza pregiudizi e una ricchezza di sentimenti che si scioglie in narrazione sempre lineare e coerente. La sua grandezza è la semplicità. O meglio la capacità di rendere leggibile la complessità del mondo.

Riferimenti

Gianni Berengo Gardin. Storie di un fotografo
14 febbraio – 8 giugno 2014
Palazzo Ducale, Genova