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Gestione dei musei, un “materiale sensibile”

In merito al dibattito in corso sulla gestione dei musei italiani, Gianfranco Imperatori, Segretario Generale dell’Associazione Civita interviene con una sua dichiarazione:

Civita, che ha collaborato a suo tempo con il Ministro Ronchey all’elaborazione del progetto dei servizi aggiuntivi ai musei gestisce, ad oggi, 47 musei italiani.
L’esperienza ci ha consentito di maturare e valutare molti aspetti positivi e negativi sui quali occorre intervenire per fare dei musei un grande punto di riferimento delle identità nazionali e locali.
Attualmente, nel nostro Paese, vi è una crisi del turismo tradizionale dovuto alla mancanza di competitività dell’offerta turistica. Al contrario, il turismo culturale ha mantenuto le sue posizioni anche grazie ai musei; si può fare molto di più, ma ritengo che il Ministro Bondi abbia la necessaria sensibilità, competenza e conoscenza della materia per raggiungere quest’obiettivo. La gestione dei musei è “materiale sensibile” che certamente esige particolari attitudini; il museo non è un’azienda qualsiasi, per questo ritengo necessario coniugare management e cultura, purché prioritari restino la tutela e la conservazione dei Beni.
Certamente c’è bisogno di:
· Un più adeguato assetto organizzativo, oltre che di nuove assunzioni di personale tecnico-scientifico per garantire il necessario ricambio generazionale.
· Un sistema che superi i confini della collaborazione pubblico-privato applicata ai soli servizi aggiuntivi, per allargarsi come recita il codice “all’attività di concorso al proseguimento delle finalità di valorizzazione…”
· Valorizzare il ruolo culturale delle direzioni scientifiche; garantire unità di gestione di tutta la macchina museale; ottimizzare l’impegno delle risorse professionali e formative; favorire l’investimento delle imprese nella promozione culturale. Senza dimenticare che il “privato”, da solo, come ampiamente dimostrato da numerose analisi sui musei italiani, non è in grado di farsi carico della gestione di un museo.
Infine non si potrà, a medio termine, prescindere da un riorganizzazione del servizio di custodia e ridefinizione dei profili professionali, oltre che ad una progressiva esternalizzazione.
Per concludere, il problema dei musei va inquadrato in una visione più vasta; è opportuno coniugare turismo e cultura, perché fino a quando continueranno ad essere “separati in casa” a livello nazionale e soprattutto regionale, dove esistono assessorati al turismo e alla cultura indipendenti, non si riuscirà ad avere gli effetti moltiplicativi auspicati. La collaborazione avuta negli anni tra Civita e le Sovraintendenze, dopo le prime incomprensioni, è stata assolutamente efficace, anche grazie all’attività del Comitato Scientifico dell’Associazione Civita presieduto dal Prof. Antonio Paolucci.