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Gibellina, torna la luce sul Cretto di Burri

Il 24 e 25 luglio il Cretto di Burri, situato tra le rovine di Gibellina vecchia (Trapani), aprirà il proprio immaginario sipario con un itinerario drammaturgico lungo il Cretto illuminato dall’installazione di Giancarlo Neri con “Vincere si deve la sorte”, tratto dall’Eneide di Virgilio, per la regia di Piero Maccarinelli e con in scena ( in o.a.) Manuela Mandracchia, Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Valentina Sperlì.
Qualche anno fa il terremoto del Belice (1968) permise, accanto alla necessaria ricostruzione, la creazione di una straordinaria opera d’arte all’aperto, commissionata da Ludovico Corrao (allora sindaco ed attuale presidente della Fondazione Orestiadi) ad Alberto Burri. Sul tracciato del vecchio paese, raso al suolo, fu così che venne installato il Grande Cretto di Burri.
Oggi l’obiettivo è quello di far rivivere l’opera facendo tornare la luce su quel mirabile Cretto, attraverso un’installazione luminosa ad opera di Giancarlo Neri, per il progetto di Piero Maccarinelli che plasma suggestioni visive alle parole dell’Eneide di Virgilio (nella traduzione di Mario Ramous) e alla composizione musicale “Planctus” di Giorgio Battistelli, eseguita da Ars Ludi Ensamble, e alle musiche della Piccola Banda Ikona, diretta da Stefano Saletti.
L’installazione “ Sarà una installazione sobria e monocroma (grigio-argento) - afferma Giancarlo Neri - fatta con 1000 sedie, donate dai cittadini di Gibellina e dei paesi vicini, ognuna con una lampadina, disseminate sulle 98 “isole” del cretto. Una presenza leggera e surreale. Naturalmente ci saranno, oltre alle 1000 sedie, gli attori, la musica, la parole senza tempo di Virgilio.
Dopo un’apertura musicale con il brano “Planctus” a cui si accompagnerà l’accensione dell’installazione luminosa di Neri, il pubblico sarà invitato ad un percorso per le vie del vecchio paese, ovvero attraverso le linee che il maestro Burri ha tracciato nel suo Grande Cretto, e troverà quattro diverse isole/postazioni di parole e suoni con i versi dell’Eneide. Un finale collettivo con tutti gli artisti partecipanti al progetto concluderà il percorso. La luce tornata sul Grande Cretto sarà il segno che Vincere si deve la sorte.
A Civita è stato affidato il supporto all’ufficio stampa.

Riferimenti

Vincere si deve la sorte.
Progetto di installazione e spettacolo per il ritorno della luce sul Grande Cretto di Alberto Burri
24 e 25 luglio 2010
Gibellina (Trapani)