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HdC, nuova frontiera per l'ospitalità

Convegno "Hotel della Cultura" (foto di Massimo Misiti)

Negli ultimi anni, a fronte di un trend di domanda di turismo culturale crescente, non vi è stata una adeguata innovazione nelle formule di ospitalità e ricettività alberghiera. La crisi che sta attraversando il settore turistico del nostro Paese impone delle forti azioni coordinate finalizzate al rilancio della competitività rispetto allo scenario internazionale, e che puntino sulle peculiarità ed eccellenze che i nostri territori sono in grado di esprimere e sulla qualificazione e la diversificazione dell’offerta.
A pochi giorni dalla conclusione della BIT - Borsa Internazionale del Turismo di Milano, dove si è discusso di “Globalizzazione e Turismo”, si è tenuto a Roma, lo scorso 25 febbraio, il Convegno Hotel della Cultura in occasione del quale è stato presentato l’omonimo progetto che Civita ed ANCE, con il sostegno di Arcus e la collaborazione di Unicredit e Federalberghi, hanno redatto con l’obiettivo di fornire un contributo ai processi di valorizzazione territoriale che fanno leva sul vasto patrimonio storico-culturale nazionale.
Il progetto infatti è finalizzato a dare vita ad un nuovo sistema di ricettività alberghiera, fortemente connessa con il territorio e legata al turismo culturale, per rispondere all’incremento qualitativo e quantitativo dei visitatori nelle città d’arte.
Come ha affermato Federico Fazzuoli, il giornalista moderatore del Convegno, Civita ha collezionato con questa iniziativa l’appoggio del Governo centrale e quello della Regione Campania. Del Governo visto che Michela Vittoria Brambilla, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Turismo, alla quale sono state affidate le conclusioni dell’incontro, ha sottolineato più volte l’importanza di valorizzare il nostro patrimonio storico immobiliare attraverso il suo recupero e riutilizzo e di credere nella fattibilità del progetto HdC, dichiarandosi “pronta ad assecondarlo e a sostenerlo” perché, ha aggiunto, “i sistemi integrati saranno quelli che avranno maggiori possibilità nel panorama turistico globale”. E della Regione Campania visto che il suo Assessore al turismo e beni culturali, Claudio Velardi, ha affermato che “HdC si integra perfettamente nel programma interregionale europeo di cui la Campania è autorità di gestione e che prevede la nascita di una rete di paradores”.
Dopo i saluti iniziali del Senatore Antonio Maccanico e di Gianfranco Imperatori, Presidente e Segretario Generale dell’Associazione Civita, numerosi sono stati gli interventi che hanno animato l’incontro e la Tavola Rotonda, tutti volti ad invocare la collaborazione delle Istituzioni centrali: Paolo Buzzetti, Presidente di Ance, Salvatore Italia, Presidente di Arcus, Mario Resca Consigliere del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, e ancora Pietro A. Valentino, Vice Presidente del Comitato Scientifico Associazione Civita, e Levino Petrosemolo, Socio Partner di Asset, che hanno presentato il progetto.
Il progetto HdC nasce nella convinzione che “attraverso il turismo, le nuove tecnologie, il Made in Italy, la cultura può diventare leva per lo sviluppo del nostro Paese. Ma è necessario un disegno codificato e leggibile, un progetto unico, una strategia condivisa a tutti i livelli”, come ha dichiarato Imperatori. In altre parole si tratta, secondo Buzzetti, di “una delle scommesse per il futuro e una delle miniere che abbiamo davanti come Paese”, visto che i principali obiettivi sono “occupazione, riqualificazione di siti importanti e crescita economica con il turismo”.
Salvatore Italia, Presidente di Arcus, il principale soggetto finanziatore delle fasi di studio e fattibilità del progetto, ha motivato il proprio sostegno nell’aver ravvisato nel progetto stesso “una serie di contenuti perfettamente in linea con la propria missione istituzionale che è quella di proporsi come strumento di ausilio e di sostegno di proposte innovative”. Il Presidente Italia ha inoltre aggiunto che “l’auspicio è che altri soggetti sia istituzionali che del mondo privato e imprenditoriale possano essere coinvolti diventandone convinti sostenitori, nella consapevolezza che soltanto da un contributo comune e armonico possano scaturire risultati concreti nel mondo del turismo culturale”.
Nel corso dell’incontro sono stati analizzati gli scenari attuativi, l’impatto economico, l’impatto occupazionale, i requisiti individuati degli hotel della cultura e sono stati presentati i 4 progetti pilota del network HdC per i quali è stata realizzata una verifica di prefattibilità tecnica e economica: Cavallerizza Reale – Torino, Caserma Monti – Forlì, Villa Favorita - Ercolano (Na), Collegio dei Gesuiti - Noto (Sr).
Gli “Hotel della Cultura” si distinguono da altri modelli, quali i Paradores spagnoli o le Pousadas portoghesi, in quanto pur riqualificando edifici storici non utilizzati, che abbiano le caratteristiche per essere destinati ad una ricettività di standard elevato, è concepito per promuovere l’integrazione tra offerta turistica e offerta culturale del territorio. In questo senso, il turista sceglie l'albergo, non solo per il sistema di accoglienza che è in grado di offrire, ma anche e soprattutto per la sua capacità di proporre i costumi e lo stile di vita delle tante culture locali di cui è ricca l’Italia.
La creazione di un network alberghiero specializzato nel segmento del turismo culturale rappresenta un’opportunità di grande interesse sul piano della crescita della competitività e del posizionamento sul mercato internazionale delle destinazioni turistiche culturali.
L’iniziativa HdC, nata anche con la collaborazione tecnica di Asset, si colloca, dunque, all’interno degli obiettivi di innovazione, di innalzamento qualitativo, di rafforzamento della competitività del sistema turistico nazionale, nella consapevolezza che l’offerta culturale rappresenta la massima espressione dell’identità e dell’immagine dell’Italia, cui deve conseguire anche un’adeguata specializzazione del comparto ricettivo.

Scarica interventi di Antonio Maccanico
Scarica intervento di Gianfranco Imperatori
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Riferimenti

Ara Pacis
Roma, Lungotevere in Augusta
mercoledì 25 febbraio 2009

Orario: ore 9.30
Biglietto: ingresso libero

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