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Hotel della Cultura, un nuovo modello di ospitalità in Sicilia

Il progetto “Hotel della Cultura” (HdC), già presentato a Roma nel febbraio 2009 con la partecipazione e l’interesse di numerose personalità del mondo delle istituzioni pubbliche e private che operano nel settore, è stato presentato a Palermo lo scorso 17 settembre. L’obiettivo è di sollecitare le istituzioni e gli operatori siciliani a valutare la possibilità di applicare il modello HdC nel contesto regionale che, di fatto, mostra di possedere, rispetto a molteplici parametri, ideali condizioni per una sua attuazione. Numerosi gli interventi: tra gli altri, Nicola Lenza e Gaetano Armao, rispettivamente Assessori ai Beni Culturali e alla Presidenza della Regione Siciliana, Bernabò Bocca, Presidente Federalberghi e Vicepresidente di Associazione Civita, Paolo Bozzetti, Presidente Ance, Salvatore Italia, Presidente Arcus, Corrado Valvo, Sindaco di Noto. I lavori sono stati chiusi da Nino Strano, Assessore al Turismo Regione Siciliana.
Negli ultimi anni, a fronte di un trend di domanda di turismo culturale crescente, non vi è stata una adeguata innovazione nelle formule di ospitalità e ricettività alberghiera. La crisi che sta attraversando il settore turistico del nostro Paese impone delle forti azioni coordinate finalizzate al rilancio della competitività rispetto allo scenario internazionale, e che puntino sulle peculiarità ed eccellenze che i nostri territori sono in grado di esprimere e sulla qualificazione e la diversificazione dell’offerta.
Per questo, Civita ed ANCE con il sostegno di Arcus e la collaborazione di Unicredit e Federalberghi, hanno redatto questo progetto con l’intento di fornire un contributo ai processi di valorizzazione territoriale che fanno leva sul vasto patrimonio storico culturale nazionale, dando vita ad un nuovo sistema di ricettività alberghiera, fortemente connessa con il territorio e legata al turismo culturale, per rispondere all’incremento qualitativo e quantitativo dei visitatori nelle città d’arte.
Gli “Hotel della Cultura” si distinguono da altri modelli, quali i Paradores spagnoli o le Pousadas portoghesi, in quanto pur riqualificando edifici storici non utilizzati, che abbiano le caratteristiche per essere destinati ad una ricettività di standard elevato, è concepito per promuovere l’integrazione tra offerta turistica e offerta culturale del territorio. In questo senso, il turista sceglie l'albergo, non solo per il sistema di accoglienza che è in grado di offrire, ma anche e soprattutto per la sua capacità di proporre i costumi e lo stile di vita delle tante culture locali di cui è ricca l’Italia.
La creazione di un network alberghiero specializzato nel segmento del turismo culturale rappresenta un’opportunità di grande interesse sul piano della crescita della competitività e del posizionamento sul mercato internazionale delle destinazioni turistiche culturali.
L’iniziativa HdC, nata anche con la collaborazione tecnica di Asset, si colloca, dunque, all’interno degli obiettivi di innovazione, di innalzamento qualitativo, di rafforzamento della competitività del sistema turistico nazionale, nella consapevolezza che l’offerta culturale rappresenta la massima espressione dell’identità e dell’immagine dell’Italia, cui deve conseguire anche un’adeguata specializzazione del comparto ricettivo.
Durante il convegno, che si è svolto con il sostegno della Fondazione Banco di Sicilia, sono stati illustrati i risultati del progetto condotto a livello nazionale che ha dato luogo anche a quattro studi di prefattibilità; tra questi, un Progetto Pilota ha riguardato proprio una realtà siciliana, Noto.

Riferimenti

Convegno Hotel della Cultura
17 settembre, ore 16.30
Palermo, Villa Zito

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