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I ritratti interiori di Francesca Woodman

Una grande retrospettiva dedicata alla fotografa statunitense Francesca Woodman si inaugura a Milano il16 luglio nelle sale di Palazzo della Ragione: 116 fotografie e 5 video attraverso i quali si ripercorre la brevissima carriera di uno dei talenti più precoci ed interessanti dell’arte contemporanea della seconda metà del Novecento.
Nonostante, infatti,la sua vita si sia interrotta tragicamente a soli 22 anni (Denver, 1958 – New York, 1981), la Woodman è stata un'artista che ha avuto molta influenza per l’arte degli ultimi decenni del XX secolo.
L’esposizione Francesca Woodman. I ritratti interiori tra Providence, Roma e New York è curata da Marco Pierini e da Isabel Tejeda, realizzata dal Comune di Milano - Cultura e da Civita , in collaborazione con SMS Contemporanea di Siena, l’Espacio AV di Murcia (Spagna) e l’Estate di Francesca Woodman di New York.
La Woodman cominciò a lavorare a soli tredici anni di età, con la sua prima macchina fotografica e l’uso dell’autoscatto. Negli anni a venire, ha continuato a usare se stessa come soggetto privilegiato delle sue foto, concentrandosi soprattutto sul suo corpo e su ciò che lo circondava, riuscendo spesso a fonderli insieme con abilità. Quasi tutta la sua produzione vive nel rapporto tra il proprio corpo, oggetto e soggetto degli scatti, e il proprio sguardo, offrendo di sé una visione non idealizzata bensì sempre inserita nell’universo delle cose, come fosse parte di esse, spesso evitando di ritrarre il proprio volto, tagliato dall’inquadratura, o solo nascosto da maschere, dai propri capelli, da una torsione del collo o del busto.
Il percorso espositivo segue le orme tracciate dalle sue serie fotografiche più significative, che si identificano con i luoghi dove sono state create e ripercorrono i passaggi essenziali della sua biografia: una ha per scenario Boulder, nel Colorado, datata agli anni della scuola superiore; un’altra riguarda l’intenso periodo di formazione presso la Rhode Island School of Design di Providence; infine, quella che fra 1977 e 1978 venne eseguita a Roma. New York, da una parte, e la natura incontaminata della MacDowell Colony nel New Hampshire rappresentano le fasi estreme della sua opera.
Completano l’esposizione cinque frammenti video, parte dei pochissimi realizzati dall’artista durante i corsi della RISD, recentemente restaurati e pubblicati dall’Estate. Testimonianza del lavoro performativo dell’artista, sono un utile strumento che ci mostra l’artista modella e regista al tempo stesso.
A Civita, oltre l’organizzazione, è stata affidata anche la comunicazione della mostra che sarà visitabile fino al 24 ottobre 2010.

Riferimenti

Francesca Woodman
16 luglio – 24 ottobre 2010
Milano, Palazzo della Ragione
piazza Mercanti