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Il Ministro Galan all’Assemblea Annuale dei Soci di Civita

Assemblea Annuale dei Soci di Civita (© Fulvio Fugalli)

Il 20 luglio scorso si è svolta l’Assemblea Annuale dei Soci dell’Associazione Civita, occasione di peculiare importanza per la nostra vita associativa e per il rilancio di nuove prospettive e strategie. Ospite d’onore sono stati il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan, nonché il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, Presidente Onorario di Associazione Civita.
All’Assemblea, che si è tenuta a Roma nella Sala Pietro da Cortona di Palazzo Barberini, sono intervenuti il Presidente Antonio Maccanico, il Vice Presidente Bernabò Bocca e il Segretario Generale Albino Ruberti di Associazione Civita.
All’appuntamento erano, inoltre, presenti il Presidente di Civita Servizi Luigi Abete, il Soprintendente per il Polo Museale di Roma Rossella Vodret e il Direttore di Palazzo Barberini Anna Lo Bianco.
Di fronte ai suoi associati e a una rappresentanza altamente qualificata e significativa del mondo della Cultura, Civita si è presentata al nuovo Ministro Galan offrendogli un affresco completo delle possibili articolazioni del rapporto pubblico-privato nelle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Come ha ricordato il Presidente Antonio Maccanico, infatti, “la nostra epoca necessita di ‘coesione sociale’: serve unità tra i soggetti politici, ma anche e soprattutto ai livelli istituzionali, tra le istituzioni e la società civile, e tra i soggetti sociali, prima di tutto nel mondo del lavoro”.
Coesione che Civita riesce a incarnare e rappresentare in modo completo, grazie alle sue due anime: l’Associazione di imprese per la ricerca e la promozione culturale, e Servizi, società di gestione dei servizi al pubblico nei siti d’arte, e la valorizzazione del patrimonio.
Più in particolare, come ha ricordato il Vice Presidente Bernabò Bocca, “Civita, malgrado il considerevole aumento del volume di attività che ci vedono impegnati in prima linea in quella che può definirsi l’industria culturale (…) mantiene acceso e vitale l’interesse sul modificarsi delle modalità di incontro tra settore privato e pubblica amministrazione in tutte quelle attività e iniziative rivolte alla sfera culturale”. Quel ponte, ai giorni d’oggi, a seguito degli effetti della crisi sui conti dello Stato, costituisce un’occasione importante per il sostegno al nostro patrimonio culturale.
In questo senso, come ha ricordato Bocca, si attestano una serie di iniziative intraprese da Civita tra il 2010 e il 2011, che hanno permesso di approfondire la conoscenza delle motivazioni e delle dimensioni degli investimenti da parte dei privati (imprese e persone fisiche) in cultura; di individuare modalità innovative nel rapporto con le pubbliche amministrazioni in questo ambito; e di immaginare soluzioni e procedure nuove, anche in ambito fiscale, per incrementare e migliorare sia tale rapporto, sia l’investimento.
Civita, però, rappresenta, anche, le istanze e le problematiche dell’industria culturale che lavora a stretto contatto e a supporto della pubblica amministrazione, operando direttamente nella fornitura di servizi al pubblico nei musei, nella organizzazione di mostre e in tutte quelle attività che dovrebbero determinare un reddito aggiuntivo agli incassi da biglietteria. Siamo, in questo settore, ad una fase di profonda trasformazione, in cui, per rimanere competitivi sul mercato, allargato anche a livello internazionale, è richiesta una forte specializzazione, oltre ad una dimensione d’azienda significativa.
Come ha affermato Albino Ruberti, Segretario Generale dell’Associazione Civita, nonché Amministratore Delegato di Civita Servizi, “ne emerge un quadro di dinamiche nuove che si affacciano sul panorama nazionale e che richiedono una forte sinergia e complementarietà in prima battuta tra amministrazione e operatori, e, secondariamente, tra l’offerta dei servizi, l’attività di organizzazione delle mostre, la capacità di comunicazione”. Sinergie che, secondo il Segretario Generale, al di là di linee di principio ampiamente condivise, ora necessitano di trovare applicazione e concretezza nel merito, individuando strumenti che migliorino la collaborazione con gli stessi operatori privati, in termini di sostenibilità economica e di innovatività.
Il Ministro Galan ha ringraziato Civita per aver individuato già 25 anni fa il ruolo della cultura come motore di sviluppo per l’economia del Paese e per aver svolto un ruolo di raccordo tra il mondo delle imprese e quello della pubblica amministrazione. Riprendendo le sollecitazioni di Bocca, il Ministro ha sottolineato l’importanza di individuare soluzioni che incentivino il sostegno privato alla cultura, facendo in particolare riferimento a strumenti che permettano la trasparenza nella destinazione delle donazioni a favore della cultura. Inoltre, ha ribadito con forza la necessità di una fiscalità di vantaggio per chi investe nel settore culturale: “Un paese come l’Italia non può non avere una fiscalità specifica per il settore della cultura. Ci hanno provato in tanti, ma io credo che il dovere di un Ministro della Cultura sia quello di insistere. Io sono pronto, spero che vinca la linea secondo la quale la cultura venga intesa come una risorsa e non come un costo». Il Ministro ha concluso il suo intervento dichiarando, rispetto alla gestione museale, di volere “ più concorrenza e servizi migliori”.
L’incontro con il Ministro è stata, dunque, un’occasione importante per ribadire con forza la cresciuta rilevanza del settore legato al patrimonio culturale anche in termini di performance economica, e di palestra esemplare per il rapporto pubblico-privato; ma anche per rappresentare linee di intervento e possibili soluzioni volte a migliorare il quadro complessivo degli interventi a sostegno e gestione del patrimonio, sulla scorta di un’esperienza maturata nel corso di venticinque anni di attività e impegno nel settore, come ha ricordato nella chiusura dei lavori il Presidente Onorario dell’Associazione Civita Gianni Letta.

Assemblea Annuale dei Soci dell’Associazione Civita
Roma, mercoledì 20 luglio 2011
Palazzo Barberini, Sala Pietro da Cortona

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